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Home » I furbetti di Orta Nova ci ricascano, dopo “le Iene” finiscono agli arresti per una truffa a Zapponeta

I furbetti di Orta Nova ci ricascano, dopo “le Iene” finiscono agli arresti per una truffa a Zapponeta

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Cronaca
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I carabinieri di Zapponeta hanno tratto in arresto in flagranza di reato per truffa, sostituzione di persona ed uso di atto falso due soggetti di Orta Nova, il 25enne Michele Liberti e il 40enne Antonio Picchirallo. Entrambi finiti su “le Iene” di Italia Uno per una truffa molto simile a quella che vi andiamo a raccontare.

I militari, nel corso del servizio di pattuglia, hanno fermato i due soggetti presso l’ufficio postale di Zapponeta per un normale controllo. In possesso di Picchirallo hanno trovato un assegno circolare dell’importo di 16.500 euro.

Dopo averli accompagnati in caserma per accertamenti, è emersa la responsabilità dei fermati in una truffa ai danni di un artigiano della provincia di Treviso. In particolare quest’ultimo aveva ricevuto risposta ad un proprio annuncio di vendita su internet di una macchina per i gelati da una persona di nome Antonio, che interessato all’acquisto lo aveva contattato telefonicamente.

Nella circostanza l’acquirente ha fornito anche un indirizzo di posta elettronica attraverso il quale ha inviato al venditore una copia dell’assegno circolare di 16.500 euro emesso dall’ufficio postale di Zapponeta, oltre alla copia di una patente di guida intestata a tale Antonio Dargenio.

Su sollecitazione dei truffatori, il venditore si è recato presso l’ufficio postale del proprio paese dove ha constatato l’autenticità e la copertura dell’assegno e pertanto si è attivato per eseguire la consegna della macchina da gelato che sarebbe dovuta avvenire, tramite un altro complice, proprio la sera stessa dell’arresto.

Dalle successive indagini i carabinieri hanno appurato che l’utenza telefonica utilizzata per la contrattazione dal sedicente Antonio, intestata a terza persona, in realtà era in uso a Liberti e la fotocopia della patente di guida si riferiva ad un documento falso mai rilasciato dalla Motorizzazione Civile.

Si è accertato, quindi, che Picchirallo era presso l’ufficio postale di Zapponeta per versare di nuovo quell’assegno circolare tratto da lui stesso solo per convincere la vittima a consegnare la macchina per i gelati. Gli arrestati sono stati sottoposti ai domiciliari.

Tags: Antonio PicchirallocarabinieriLe IeneMichele LibertiOrta NovaZapponeta
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