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Home » Abbattimenti abusivi sul Gargano, dure accuse in Parlamento. Il Parco si difende: “Assurdità”

Abbattimenti abusivi sul Gargano, dure accuse in Parlamento. Il Parco si difende: “Assurdità”

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Ambiente&Turismo
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Il Parco del Gargano si difende dalle accuse fatte in una nota di Alternativa Libera circa l’interrogazione parlamentare presentata ai ministri dell’Ambiente e dell’Interno dall’onorevole Samuele Segoni e da altri parlamentari, sulla presenza di strutture abusive all’interno della cosiddetta “riservetta” alla foce del torrente Candelaro, nei pressi di Oasi Lago Salso.

“Definire inerte il Parco nazionale del Gargano circa gli abbattimenti abusivi – fanno sapere dall’Ente – è quanto mai assurdo, dato che di abbattimenti nell’ultimo anno e mezzo ne sono stati realizzati circa 50. E questo a dimostrazione che, pur non potendo ancora disporre dei poteri interdittivi e sanzionatori previsti dall’articolo 29 della legge quadro sui parchi, sono state comunque compiute azioni concrete. Il Parco del Gargano si difende così dalle accuse fatte in  una nota di Alternativa Libera circa l’interrogazione parlamentare ai Ministri dell’Ambiente e dell’Interno presentata dall’onorevole Samuele Segoni e da altri parlamentari, sulla presenza di strutture abusive all’interno della cosiddetta “riservetta” alla foce del torrente Candelaro, nei pressi di Oasi Lago Salso. E’ ormai noto che nel febbraio del 2015 il Parco del Gargano ha siglato una convenzione con la Procura di Foggia per dare il via ad un piano di abbattimenti di immobili abusivi, a seguito di condanne divenute definitive per violazioni della legge urbanistica e antisismica. Tale convenzione prevede che sia la stessa Procura della Repubblica a stabilire la priorità nella selezione degli immobili da abbattere. Per cui, gli attacchi fatti all’Ente risultano inopportuni ed infondati, sarebbe forse stato meglio avere risposte, prima di interrogare?”

Tags: Alternativa LiberagarganoParco del GarganoParlamentoSamuele Segoni
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