“La Asl Foggia ha ottenuto ottanta milioni di euro di finanziamenti per il potenziamento strutturale e tecnologico delle strutture territoriali e oltre sedici milioni di euro da destinare a nuove assunzioni”. Lo ha annunciato il direttore generale della Asl Foggia Vito Piazzolla, nel suo intervento in consiglio comunale. Alla seduta monotematica, oltre a Piazzolla, hanno partecipato il direttore sanitario Luigi Pacilli, il direttore medico del presidio ospedaliero Franco Mezzadri e i dirigenti dei reparti del “Masselli Mascia”.
Dinanzi all’assemblea e alla cittadinanza, intervenuta numerosa, Piazzolla ha ripercorso il difficile momento che l’intera organizzazione sanitaria nazionale e regionale sta attraversando da diversi anni e i profondi cambiamenti attualmente in atto. “Siamo in un momento in cui il sistema va riformato completamente – ha spiegato -. Operazione non semplice perché è l’ultima tappa di un percorso iniziato con il Piano di rientro, la spending review e il blocco del turn over e che sta proseguendo con il Programma operativo, il quale ci impone, a sua volta, un riordino ospedaliero. Come se non bastasse, a complicare le cose è intervenuta la Direttiva europea che stabilisce regole rigide sulla organizzazione dei turni. Io stesso mi sono assunto la responsabilità di non osservarla per evitare l’interruzione delle attività ospedaliere. Se al diktat europeo, poi, aggiungiamo il Decreto 70 del 2015 che fissa il rapporto tra posti letto e abitanti a ‘tre per mille’ e la Legge di Stabilità per la quale, se ogni ospedale non raggiunge il pareggio di bilancio, si ritorna in Piano di rientro, è chiaro che per noi amministratori è sempre più complicato trovare le giuste soluzioni per mantenere inalterato il livello assistenziale”. Nonostante tutti i vincoli legislativi, Piazzolla ha però assicurato che si farà portavoce in Regione delle istanze ricevute: “Combatterò per rivendicare le specificità di questa terra, a partire dalla vastità e dalla peculiarità orografica del territorio, che vede gran parte dei comuni distribuiti tra Monti Dauni e Gargano, spesso distanti tra loro e collegati da infrastrutture inadeguate. Inoltre, grazie al finanziamento in deroga, superiore a sedici milioni di euro, concesso alla nostra ASL, potremo assumere professionalità che qualificheranno ulteriormente le dotazioni organiche”. In riferimento all’Ospedale di San Severo Piazzolla ha assicurato che la struttura non chiuderà e che l’attenzione della Direzione è centrata a rendere più efficiente e elevata l’assistenza.
Sul fronte dell’assistenza territoriale, infine, uno degli obiettivi primari della programmazione a breve e lunga scadenza della Direzione Generale è il potenziamento strutturale e tecnologico che sarà reso possibile grazie al finanziamento con fondi FESR, appena concesso, di ottanta milioni di euro. Tra i primi interventi, l’attivazione della telemedicina e dell’assistenza domiciliare integrata (ADI) sui Monti Dauni.
Miglio: “L’ospedale non chiuderà”
“Ringrazio il direttore generale dell’Asl Foggia, Vito Piazzolla, per le sue rassicurazioni circa il futuro dell’ospedale Masselli-Mascia, i sindaci dei comuni di Poggio Imperiale, Apricena, San Paolo di Civitate, Serracapriola, Casalnuovo e Casalvecchio e i consiglieri regionali Giannicola de Leonardis e Rosa Barone che non hanno fatto mancare il proprio appoggio in difesa dei servizi sanitari del territorio. Non abbasseremo la guardia e continueremo a chiedere che ad essere tagliati siano gli sprechi e non i servizi ai cittadini”. Così il Sindaco Francesco Miglio ha commentato il consiglio comunale monotematico “Presidio ospedaliero ‘Teresa Masselli – Mascia’ di San Severo: riflessioni e prospettive”.
“L’ospedale di San Severo, a cui verrà annesso l’ospedale di Lucera – ha spiegato il direttore generale Piazzolla – non chiuderà, anzi i suoi posti letto aumenteranno. Ciò non significa che non ci dovranno essere rinunce. Dobbiamo fare in modo di avere un minor numero di ricoveri potenziando i servizi sul territorio, perché non è possibile avere il 35% in più di ricoveri rispetto alle altre province della Regione. Le iniziative che verranno attuate nelle prossime scelte regionali dovranno necessariamente rispondere ai parametri del decreto 70 del 2 aprile del 2015. Il Governo ci impone di attenerci a determinati parametri, pena un commissariamento tra tre anni. Il primo ad essere preoccupato e a voler assicurare i livelli di assistenza sanitaria su tutto il territorio sono io e mi batterò per questo. Ma è necessario parlarci con franchezza, dobbiamo evitare che l’utenza scelga di recarsi presso gli ospedali di Foggia o di San Giovanni Rotondo che distano poco da San Severo. Dobbiamo potenziare i nostri servizi per accogliere le urgenze dal Sub Appennino, dall’Alto Tavoliere o dal Gargano, è impensabile che un utente possa percorrere 70 km rischiando la vita”.
Dal consiglio comunale e dai rappresentanti istituzionali è giunto l’appello a tener conto delle specificità del territorio tenendo conto che la Capitanata ha un territorio vasto, il doppio rispetto alla superficie di Bari: avere più posti letto e strutture ospedaliere nei vari territori non è un capriccio, ma una necessità. Da tutti i rappresentanti istituzionali e dai consiglieri comunali è giunto l’appello a tagliare gli sprechi e i costi di beni e servizi senza tagli orizzontali e ragionieristici sulla pelle degli utenti.
Il consiglio comunale ha infine approvato all’unanimità un documento che chiede alle istituzioni preposte l’aumento del personale medico con piano di assunzioni specifiche per settori maggiormente colpiti da questa carenza (Pronto Soccorso, Anestesia, Chirurgia, Urologia, Ortopedia, Pediatria, Nefrologia); la fornitura ed ottimizzazione della strumentazione; l’attivazione del Servizio di Anatomia Patologica; la creazione di Struttura Semplice di Urologia; l’attivazione della tecnica Partoanalgesia; il mantenimento del Servizio di Emodinamica; il potenziamento e rimodulazione dei Servizi Territoriali Sanitari, Percorsi Diagnostico Terapeutici Concordati e la riduzione delle liste d’attesa.
