“È assolutamente falsa la circostanza che l’ambulanza del 118 dell’Associazione Volontari Soccorritori sia arrivata con 30 minuti di ritardo, poiché la stessa risulta, documentalmente, arrivata dopo circa 5 minuti dalla chiamata effettuata dalla Centrale Operativa del 118, che ci autorizzava ad intervenire sul posto”. Lo precisa il presidente della Associazione Volontari soccorritori Antonietta De Rosa in riferimento alle circostanze riguardanti la morte – avvenuta a Trinitapoli – di un 13enne, Pio Molinaro, che è deceduto dopo essere stato colto da malore negli spogliatoi di un campetto di calcio di proprietà comunale e dato in gestione ad un privato, al termine di una partita con amici.
L’associazione smentisce il racconto fatto dallo zio del bambino, Gianni Lupo, e afferma anche che l’ambulanza, oltre ad arrivare subito, era provvista di defibrillatori “e, nell’occasione, lo stesso è stato utilizzato, come da protocollo”. Lo zio del bambino, però, ha raccontato che nell’immediatezza dei fatti accaduti “non è stato utilizzato un defibrillatore nella struttura sportiva” e “tanto meno nessuno strumento è stato utilizzato dagli operatori della prima autoambulanza giunta sul posto che era anche senza medico a bordo”. “Il mezzo con il medico a bordo – ha raccontato lo zio – è giunto circa mezzora dopo l’allarme dato telefonicamente al 118 dai genitori del piccolo”. I familiari del bambino hanno presentato denuncia ai carabinieri.
