“Non è che sostituisco Luigi Vigiano, dovevo arrivare in aula con la nomina di Mimmo Verile ad assessore”. Nino De Rogatis entra in consiglio comunale, esce Luigi Vigiano di Forza Italia. Tanta acqua è passata sotto i ponti da questa estate: ricorso al Tar, diffida alla segreteria generale dell’ente, ricorso al Consiglio di Stato. Anche l’assessore al bilancio è stato sostituito.
Il consiglio di Stato dà ragione al suo ricorso per una questione di punteggio mal calcolato. Il cambiamento si sarebbe dovuto attuare dal 3 luglio scorso ma sono trascorsi più mesi. “Sono rammaricato, Landella non mi ha fatto nemmeno una telefonata nonostante l’antica amicizia. Sarò indipendente, voterò in base al Tuel cioè in base a quello che più conviene ai cittadini”. Eletto con 321 voti nella lista di Forza Italia ha deciso che giocherà da battitore libero a Palazzo di città. Viene da Alleanza Nazionale, il partito con cui è stato consigliere delegato alla cultura durante la giunta Agostinacchio dal 1999 al 2004.
Si è sempre candidato col centrodestra senza essere eletto fino ad oggi, retroattivamente il 3 luglio, quando diffidò la segreteria generale del Comune a procedere alla surroga senza prima accertarsi dei numeri. Allora qualche organo di stampa lo diede in quota Fitto mentre Vigiano apparteneva al partito del sindaco. Fu una scelta politica? Non si sa, oggi comunque ha abbandonato qualunque casacca.
Presidente dell’associazione Mondo Oltre, rompe con una tradizione di “appartenenza” politica rendendo più precaria l’amministrazione in carica che la maggioranza numerica comunque ce l’ha. Si tratta di 16 consiglieri sicuri compreso il sindaco Landella e il presidente del consiglio Miranda. In più con l’apporto di qualche numero della minoranza – esponenti dell’opposizione che hanno votato alcuni provvedimenti con il centrodestra al governo – si arriva a 19. La pattuglia degli incerti riguarda i due rappresentanti dei Riformisti (Annecchino e Ursitti), Mainiero (Fratelli d’Italia), Pertosa, che da poco si è dichiarato indipendente da Forza Italia, e Nino De Rogatis che ritorna a Palazzo di città.
