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Home » Centrale a biomasse nel cuore dei Monti Dauni, l’allarme: “Territorio si mobiliti. Controlli su emissioni”

Centrale a biomasse nel cuore dei Monti Dauni, l’allarme: “Territorio si mobiliti. Controlli su emissioni”

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Lettere
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Certo è che il silenzio regna sovrano, mentre sui Monti Dauni si continua con la speculazione energetica in favore di altre aree del paese. Per l’ennesima volta secondo notizie di stampa la Asl e il Comune di Sant’Agata di Puglia hanno dato l’ok per la realizzazione di una centrale a biomasse nel Comune di Sant’Agata di Puglia, allo stato ultimata nella sua costruzione.

Come funzionerà, cosa brucerà, chi controllerà è il vero problema da risolvere. Mentre i dati tumorali nei monti della Daunia e nell’intera Provincia di Foggia sono in aumento, falcidiando i cittadini della Capitanata tutta, si continuano a perseverare politiche energetiche non rivolte al benessere del territorio ma di meri investitori economici, per sfruttare le imminenti politiche ambientali volte a produrre energia da fonti alternative, in modo particolare le biomasse. Il dato che ci deve fare riflettere, è come mai tanti insediamenti energetici concentrati nelle nostre aree montane scarsamente popolate? Dunque non necessitanti di risorse energetiche particolarmente ingenti? L’energia prodotta è dunque destinata ad altre aree geografiche del nostro paese, decisioni prese altrove e calate dall’alto ai vari sindaci di turno che passivamente accettano decisioni non nate dal territorio né condivise.

I sindaci dei Comuni limitrofi al Comune di Sant’Agata di Puglia avrebbero dovuto convocare i rispettivi Consigli Comunali almeno per informare la massima assise cittadina e gli stessi cittadini, ed invece per ora niente di questo è stato fatto, dopo le prime resistenze dell’arpa Puglia e del Comune di Deliceto, per ora non ci sono note e prese di posizioni ufficiali dei Comuni viciniori come il Comune di Accadia, Rocchetta Sant’Antonio, Candela, un segno per ora negativo di assenza totale di confronto istituzionale per la tutela dell’ambiente nei monti Dauni.

Lo stesso dicasi per altre centrali già in attività, i Comuni confinanti hanno il diritto di sapere il tasso di emissioni, periodicamente rilevato da soggetti terzi, oltre ad essere indennizzati per l’impatto ambientale e gli effetti sul territorio che ogni impianto industriale ha nella realtà circostante entro un raggio spazio temporale determinato.

Il dato allarmante è che anche la Provincia di Foggia è assente su questi temi essendo la nostra provincia quella con il più alto tasso di richieste di VIA, sarebbe opportuno forse che il presidente Miglio e l’intero consiglio provinciale destino più attenzione a questi temi,sia per quanto attiene il problema energetico in Capitanata, sia per quanto attiene il problema della tutela della salute e dell ambiente.

Cosa si può fare dinanzi a questo stato di cose? Ritornare alla politica attiva da parte dei cittadini e della società civile, in questo periodo storico in cui i partiti sono in crisi, le coscienze di chi Governa necessitano di essere risvegliate dal torpore del potere, per destare gli animi e ridare vigore ad una Provincia che merita di più. Quando una Democrazia è silente è in crisi, e i suoi territori non possono che risentire di scelte singole o organizzate a danno di un progetto di sviluppo che possa nascere dalle energie autoctone di un territorio, come la vocazione turistica dei monti dauni, a borghi più belli d’Italia, alla bandiera arancione, come poi si coniughino queste eccellenze con una centrale a biomasse è tutto da spiegare. L’ambiente, l’enogastronomia, la storia singola ed unica di ogni comune della Daunia, va difesa sempre e comunque, facendone punti di forza di un’intera area geografica.

Politiche energetiche di tal fatta sono estranee al nostro territorio e ai nostri Comuni e non porteranno utilità marginali ne’ di lungo ne’ di breve periodo, mancando la materia prima che deve essere bruciata in una centrale a biomasse una tale potenza energetica.

Luigi Ruberto, avvocato e referente Club Liberal Monti Dauni 

(ex consigliere comunale di Rocchetta)

Tags: Centrale biomasseLuigi RubertoMonti DauniSant'Agata di Puglia
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