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Home » Tagli agli ospedali in Puglia, Emiliano apre al “dialogo”. M5S protesta: “Ci prende in giro?”

Tagli agli ospedali in Puglia, Emiliano apre al “dialogo”. M5S protesta: “Ci prende in giro?”

Di redazione
21 Febbraio 2018
in Sanità
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Piano riordino

Il piano di riordino ospedaliero della Puglia è stato analizzato oggi in terza commissione. Le osservazioni e le proposte di modifica presentate dopo le audizioni che hanno avuto luogo nei giorni scorsi, saranno esaminate dalla tecnostruttura assessorile. Nel frattempo si svolgeranno i tavoli ministeriali sul Piano operativo 2013-2015 (in programma domani) e sui due provvedimenti approvati dalla Giunta regionale in materia di ristrutturazione della rete ospedaliera. A seguire la commissione sanità si riunirà per verificare, d’intesa con la tecnostruttura, quali emendamenti recepire.

È questa, in sintesi, la conclusione dei lavori odierni in cui il presidente della commissione Pino Romano ha evidenziato in particolare il riconoscimento del governatore Michele Emiliano (che ha partecipato ai lavori) al prezioso lavoro di ascolto svolto nei giorni scorsi dalla commissione, con le audizioni che hanno coinvolto tutte le articolazioni del SSR.
Il presidente della Giunta regionale si è impegnato ad una interlocuzione permanente con la commissione sanità nell’ottica di una osmosi continua. Ha assicurato che le delibere approvate sul riordino ospedaliero sono da intendersi come permanentemente aperte nell’ottica della previsione di eventuali correzioni, così come hanno fatto anche altre Regioni. Il presidente Emiliano ha fatto anche riferimento alla battaglia che sta conducendo a livello centrale con la altre Regioni del Sud per ottenere parità di risorse e personale, rispetto a quelle del Nord che “si regge sulle nostre inefficienze”.
Sulla necessità di congelare momentaneamente i lavori della commissione sulla materia, con l’istruttoria sugli emendamenti affidata ai tecnici assessorili, nelle more dei riscontri dei tavoli ministeriali si erano espressi in precedenza Marco Lacarra (PD), Paolo Pellegrino (la Puglia con Emiliano), Giannicola De Leonardis (Area popolare) e Guglielmo Minervini (Noi a Sinistra per la Puglia). Nino Marmo (FI) ha espresso la necessità di una maggiore chiarezza sul procedimento per capire se ci sono effettivamente gli spazi per la discussione, anche dopo la valutazione degli emendamenti da parte dell’assessorato. L’opportunità di un documento di sostegno politico da parte dell’intero Consiglio regionale al presidente Emiliano è stata espressa da Cosimo Borracino (Noi a Sinistra per la Puglia).

Marco Galante e Mario Conca (M5S) hanno evidenziato che in alcune ASL il piano sta già cominciando a produrre qualche effetto e che lo stesso risulta carente in particolare rispetto al servizio di Emergenza urgenza e alla problematica del personale. “L’Assessore Emiliano ci prende in giro? – spiegano in una nota – Si ricorda solo ora di chiedere anche un parere dei Consiglieri regionali sul suo Piano di Riordino? Una richiesta del tutto strumentale tanto è vero che tutto il materiale propedeutico ai lavori della Commissione odierna è pervenuto soltanto nella giornata di ieri – dichiarano gli otto consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle – solo oggi ci viene richiesto, quando forse è troppo tardi dal momento che questa delibera sta già producendo effetti sul territorio, di firmare un documento da portare a Roma con il solito scopo: scaricare ancora una volta su Renzi gli errori di un piano di riordino concepito male dall’inizio, al fine di alimentare ancora una volta la sua battaglia interna al partito. Una battaglia dai toni stucchevoli che inizia a stancare tutti e soprattutto i pugliesi che continuano a pagarne le conseguenze”. I consiglieri pentastellati parlano di “delega in bianco” che Emiliano chiederebbe di firmare e che “non possiamo concedere per due motivi – commenta Mario Conca – in primis per noi questo piano di riordino ospedaliero è pressoché illegittimo e non rispondente ai dettami del DM 70, quindi da rifare, in secondo luogo avremmo voluto, prima di valutare endorsement nell’interesse della Puglia, che il presidente Emiliano ci comunicasse preliminarmente come avesse intenzione di controbattere al MEF e alla Lorenzin in merito al blocco assunzionale e alla quota capitaria. Noi gli abbiamo suggerito le azioni da compiere nelle sedi capitoline – concludono -, lui invece, da bravo oratore ha detto tutto ed il contrario di tutto”.

 

Tags: Michele EmilianoOspedaliPiano riordinoPugliatagli
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