Federico II e le sue paludi. Il “sogno che dura da secoli” è stato cristallizzato in un progetto del Centro Studi Naturalistici che, assieme a Sinkronia, ha realizzato una campagna di comunicazione per sensibilizzare la collettività sull’importanza della biodiversità che caratterizza il territorio di Capitanata e, in particolare, l’area sipontina. La Onlus, impegnata da sempre nella salvaguardia della flora e fauna locale in Puglia, ha scelto un testimonial d’eccezione, Michele Placido, per realizzare il video nato dall’esperienza scaturita dalla misura Life+Zone Umide Sipontine (guidata da Vincenzo Rizzi) tra le bellezze naturali dell’Oasi Lago Salso.
Il progetto di Sinkronia è stato guidato dal desiderio di ridare voce a chi ha realmente amato il territorio pugliese. Una terra ricca di paesaggi meravigliosi, in cui è possibile incontrare numerose specie di uccelli selvatici divenute patrimonio europeo ma che oggi rischiano di scomparire se non tutelate. Smuovere le coscienze e ricordare il valore della propria terra, questi gli obiettivi del cortometraggio. A dar vita al lavoro, gli attori dell’associazione storico culturale “Imperiales Friderici II” di Foggia, che hanno ricreato gli usi e costumi dell’era federiciana con arte e precisione, riportando così lo spettatore in un passato lontano ma mai perduto.
La location scelta è il castello di Monte Sant’Angelo, la fortezza che fu di fondamentale importanza nella difesa del Gargano. È un chiaro esempio di opera federiciana, come dimostra lo stile raffinato ma imponente, evidente soprattutto ne “la sala del Tesoro”, costruita proprio per volere dell’imperatore. Il sogno di Federico era quello di non abbandonare mai questa terra, tanto da morirci. E allora quale migliore eredità da consegnare alle generazioni future se non le sue parole: “ Chi potrà sentire ciò che io ho sentito… Chi potrà vedere ciò che io ho visto… Ne avrà memoria”. “Perché proteggere la natura – spiegano i professionisti che hanno lavorato al progetto -, è un impegno che dobbiamo mantenere per onorare il nostro passato, per vivere il nostro presente e per garantire il futuro alle nuove generazioni”.

