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Home » Ai tedeschi il faro delle Isole Tremiti, diventerà “rifugio” e spazio di riflessione minimal…

Ai tedeschi il faro delle Isole Tremiti, diventerà “rifugio” e spazio di riflessione minimal…

Di redazione
21 Febbraio 2018
in Ambiente&Turismo
10
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fari

Dallo yoga, alla pesca, alla vela, alle attività ambientali con società private e o con il Wwf, agli investitori internazionali con una società tedesca specializzata nella riqualificazione: sono stati assegnati i primi 9 fari italiani su 11 proposti, in concessione fino a un massimo di 50 anni, con il bando di gara Valore Paese-Fari.
Tra i nove fari assegnati c’è quello di San Domino alle Isole Tremiti che diventerà un “rifugio nel faro”, uno spazio di riflessione e raccolta con un approccio minimal e di standard elevato. Secondo quanto rende noto l’Agenzia del Demanio è stata stilata la graduatoria provvisoria degli aggiudicatari dei fari, messi sul mercato il 12 ottobre scorso. L’intera operazione comporterà un investimento di circa 6mln di euro per riqualificare le strutture, con una ricaduta economica complessiva di circa 20mln e un conseguente risvolto occupazionale diretto di oltre 100 operatori. Lo Stato incasserà oltre 340 mila di euro di canoni annui.

Il dettaglio dei progetti 

Con l’inizio dell’estate 2016, dunque, arriva l’aggiudicazione dei primi 9 fari italiani su 11 proposti, in concessione fino a un massimo di 50 anni, con il primo bando di gara Valore Paese-Fari. È stata, infatti, stilata la graduatoria provvisoria degli aggiudicatari dei fari, messi sul mercato il 12 ottobre scorso. Investitori esteri, imprese locali e giovani imprenditori, società dell’industria turistico-ricettiva, associazioni esperte in tutela ambientale e in attività sociali daranno il via al recupero di questi gioielli del mare, situati in contesti di grande pregio paesaggistico e naturalistico. Nei prossimi mesi, una volta ultimate tutte le verifiche amministrative previste dal bando, si procederà alla stipula dei contratti di concessione.

L’intera operazione comporterà un investimento di circa 6 milioni di euro per riqualificare le strutture, con una ricaduta economica complessiva di circa 20 milioni di euro e un conseguente risvolto occupazionale diretto di oltre 100 operatori. Lo Stato incasserà oltre 340 mila di euro di canoni annui che, in considerazione della differente durata delle concessioni, ammonterà a oltre 7 milioni di euro per tutto il periodo di affidamento.

Per il Faro di Punta Cavazzi ad Ustica, la società Sabir Immobiliare srl aggiudicataria ha proposto un progetto di accoglienza sul modello foresteria in cui sviluppare momenti dedicati alla formazione, allo studio e all’intrattenimento. Un hub culturale che potrà diventare punto di riferimento per studenti e giovani ricercatori appassionati al tema del mare. Il progetto di Lorenzo Malafarina a cui va il Faro Capo Grosso nell’isola di Levanzo a Favignana prevede un resort in cui ospitare workshop di cucina, fotografia, eventi, escursioni e attività legate alla vela, alla pesca e allo yoga. Il faro sarà inserito in un network turistico di livello internazionale. Il Faro di Brucoli ad Augusta sarà allestito da Azzurra Capital srl come punto di accoglienza turistica associato ai prodotti eno-gastronomici locali. L’ultimo faro siciliano, quello di Murro di Porco a Siracusa, è stato assegnato a Sebastian Cortese, un giovane imprenditore under 30, che ha proposto un modello di business articolato su vari fronti: ristorazione, marketing, congressi, eventi e ben 14 posti letto tra suite e boutique apartment. La società tedesca Floatel GMbH, specializzata nel recupero di lighthouse in Scozia, Spagna e Germania, valorizzerà i Fari di Punta Imperatore a Forio D’Ischia e San Domino alle Isole Tremiti secondo un modello di “rifugio nel faro”, uno spazio di riflessione e raccolta con un approccio minimal e di standard elevato. Il Faro di Capo D’Orso a Maiori sarà gestito dal WWF Oasi Soc. Unipersonale arl che accanto agli spazi per l’ospitalità realizzerà un osservatorio marino-costiero, con un centro visite, percorsi natura e una bottega dei sapori.

Sull’isola del Giglio, per il Faro di Punta Fenaio la società S.N.P. di Pini Paola & C. snc ha presentato un progetto di riqualificazione della struttura finalizzato a promuovere una forma di ricettività turistica legata ai caratteri distintivi del territorio. Mentre per quello di Punta Capel Rosso la ATI Raggio- Le Esperidi partirà dal recupero della memoria storica del faro per far sì che diventi un museo dinamico, dove ogni componente dovrà essere coerente con l’idea di recupero e compatibile con gli obiettivi dell’Ente Parco e di sviluppo del territorio.

Tags: Estate 2016garganoIsole Tremiti
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Comments 10

  1. Egidio Batman says:
    11 anni ago

    E’ comunque una grossa maleducazione. O non ti avvicini oppure la mano gliela dai. Puoi anche dirgli “non la stimo per niente”, ma la mano si dà sempre.

  2. GMB says:
    11 anni ago

    che schifo… il bello è che pure si vantano!

  3. Luisa Serena says:
    11 anni ago

    BRAVISSIMA LA SIGNORA…..

  4. david says:
    11 anni ago

    Maleducazione a prescindere dalla fede politica o meno.Donna insodisfatta della vita.Brutta immagine per Fiat.Clienti e ospiti vanno sempre trattati con riguardo e educazione da parte del personale di un attivita’ o azienda.

    • Noschese Marco says:
      11 anni ago

      ma alle cazzate che dici ci credi davvero??sti politici ci hanno portato alla fame e tu dai la stretta di mano??ma una badilata in faccia questo è quello che ci vuole…

  5. livio says:
    11 anni ago

    No caro Batman la mano non si da sempre, anzi bisogna abolire la stretta di mano con la trasmissione di chissà
    quali germi,è sufficiente un buongiorno o un cenno con il capo, nel caso specifico non posso esprimere pareri non essendo presente..il film non dice niente…

  6. Marco S. says:
    11 anni ago

    Il rispetto non si può pretendere, ma si deve guadagnare. Quella donna ha fatto benissimo a fargli capire cosa pensa di lui.

  7. Angelo says:
    11 anni ago

    Grandissima. Rispetto assoluto , che forza di carattere,.

  8. Gianluca Sorani says:
    11 anni ago

    Perché la mano va sempre data? Non ti stimo nn ti do la mano, giusto così.

  9. Davide Bibí says:
    11 anni ago

    LOL ma ci vedete? La donna arriva tenendo in mano uno smartphone e va a fotografare Renzi, fa qualche foto e poi va via, probabilmente non si è nemmeno accorta che Renzi porgeva la mano… e più che inorridito mi sembra divertito Renzi…

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