Domenica scorsa (10 luglio), nella spiaggia di Capojale sono stati ritrovati dai bagnanti reste da mitilicoltura, praticata nelle acque del Lago di Varano, e rifiuti di qualsiasi tipo tra cui plastiche varie. I cittadini e i pescatori di Cagnano Varano, che da quasi un anno si stanno interessando della problematica, hanno incontrato gli organi competenti in Provincia e informato l’amministrazione per risolvere il problema che si era impegnata a realizzare un’isola ecologica per la raccolta e smaltimento di questi rifiuti.
Intervengono su questa problematica Il capogruppo M5S al Consiglio Regionale Antonio Trevisi e la consigliera regionale M5S della provincia di Foggia, Rosa Barone: “Le aziende di mitilicoltura presenti nel Gargano dovrebbero smaltire questi retini che invece abbandonano in mare procurando un grave danno all’intero ecosistema marino garganico. Questi retini, essendo in plastica non biodegradabile, rimangono inalterati nell’ambiente per decenni recando così un grave danno alla fauna marina, deturpando l’ambiente costiero e procurando danni economici al turismo e alla pesca. Probabilmente gli addetti al settore non sanno che la plastica con cui sono realizzate deriva dal petrolio e che impiega decenni a fotodegradarsi, scomponendosi in piccolissime particelle tossiche che attraverso la catena alimentare arrivano sino a noi, facendoci ammalare. Ci auguriamo – concludono i cinquestelle – che le autorità competenti intervengano così da scongiurare in futuro scempi di questo tipo che danneggiano l’ambiente e l’immagine turistica del territorio”.
