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Home » Bomba a negozio di bomboniere, 20enne a processo. Si sospettano questioni sentimentali

Bomba a negozio di bomboniere, 20enne a processo. Si sospettano questioni sentimentali

Di redazione
21 Febbraio 2018
in Cronaca
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piro party

Rinviato a giudizio Tommaso Tomaiuolo, 20enne di Manfredonia accusato di aver piazzato un ordigno davanti all’ingresso del negozio di vendita bomboniere “Piro Party” di Angela Caracciolo nel centro sipontino. L’esplosione, del 21 giugno 2015, danneggiò saracinesca, infissi, insegna, sistema d’allarme e video sorveglianza, fari di illuminazione, impianto di filo diffusione e la merce esposta all’interno. Inoltre danni ad alcune auto parcheggiate nelle vicinanze.

Il giovane è imputato anche per la minaccia di morte rivolta a una delle persone offese: “Lasciatemi stare altrimenti vi butto giù dal balcone… se ti uccidono fanno bene”.

La titolare dell’attività disse di non aver mai ricevuto richieste estorsive ma pochi giorni prima della bomba, ignoti tentarono di incendiare il furgone della ditta. In sede di denuncia, la vittima consegnò alla polizia i filmati della videosorveglianza nei quali si intravedeva una sagoma giungere davanti al negozio con una borsa di colore blu, un cappellino bianco con visiera scura, una maglia a manica lunga a fasce celesti, bianche e nere, un jeans con vistose toppe scure e la corporatura robusta. Arrivato davanti a “Piro Party” azionò congegno esplosivo accendendo la miccia per poi fuggire verso la centralissima via San Lorenzo.

Pierpaolo Fischetti
Pierpaolo Fischetti

Riguardo il tentativo di incendiare il furgone della ditta, in uso al padre della titolare, emerse che quest’ultimo aveva avuto un diverbio con un’altra persona. Un soggetto che accusava il padre della titolare di “Piro Party” di aver intrattenuto una relazione con la sua convivente. Non si esclude, dunque, che alla base di quel gesto ci fossero questioni di carattere sentimentale.

“Va dato atto – spiega a l’Immediato Pierpaolo Fischetti, legale della titolare dell’attività commerciale – che è stato svolto un lavoro proficuo da parte degli agenti del Commissariato di Manfredonia in grado di individuare l’autore di quel reato in poco tempo”. Sono nove in tutto i soggetti che si sono costituiti parte civile in questo processo.

Tags: Angela CaraccioloManfredoniaPierpaolo FischettiPiro Partypolizia
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