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Home » Rifiuti in Puglia, cambia tutto. Un’agenzia regionale gestirà ogni fase del ciclo

Rifiuti in Puglia, cambia tutto. Un’agenzia regionale gestirà ogni fase del ciclo

Di redazione
21 Febbraio 2018
in Ambiente&Turismo
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La Puglia cambia tutto sui rifiuti. Ogni decisione sul ciclo, d’ora in poi, verrà gestita da un’apposita agenzia regionale appena istituita con il disegno di legge “Disposizioni in materia di ciclo dei rifiuti. Modifica alla legge 24/12. “Rafforzamento delle pubbliche funzioni nell’organizzazione e nel governo dei servizi pubblici locali”. Il provvedimento, come annunciato dal presidente Michele Emiliano, modifica la perimetrazione dell’ambito territoriale ottimale, individuandolo con l’intero territorio regionale. Conseguentemente, viene modificato anche l’organo di governo, creando l’Agenzia Regionale, il cui compito sostanziale è quello di attuare il piano regionale dei rifiuti, consentendone la chiusura del ciclo.
Il nuovo testo, inoltre, modifica gli ambiti di raccolta ottimale i cui confini saranno determinati dalla Giunta regionale, al fine di ottenere migliori economie di scala per l’erogazione dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto. 

L’Agenzia regionale dà attuazione, come già detto, al piano regionale dei rifiuti e, in conformità della normativa nazionale e comunitaria, procede all’affidamento della realizzazione e della gestione degli impianti nonché all’affidamento del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani. Inoltre: determina le tariffe per l’erogazione dei servizi, in conformità alla disciplina statale, conformandole a principi di contenimento e agli eventuali criteri generali fissati dalle autorità nazionali di regolazione settoriale; determina e controlla i livelli generali del servizio e gli standard di qualità; predispone lo schema-tipo dei bandi di selezione pubblica e i contratti di servizio; disciplina i flussi di rifiuti indifferenziati da avviare a smaltimento e dei rifiuti da avviare a recupero e riciclaggio, secondo criteri di efficienza, di efficacia, di economicità e di trasparenza nel rispetto delle indicazioni del Piano regionale; predispone i meccanismi di soluzione alternativa delle controversie tra imprese e utenti nel rispetto di quanto previsto dal Codice degli appalti pubblici. Assicura altresì la consultazione delle organizzazioni economiche, ambientali, sociali e sindacali del territorio e collabora con le Autorità o organismi statali di settore; predispone le linee guida della Carta dei Servizi.

Opposizioni: “Agenzia inutile, serve approccio rifiuti zero”

“Se Emiliano vuole risolvere il problema dei rifiuti, metta da parte la necessità politica di non ammettere la bontà dei provvedimenti del M5S, calendarizzi al più presto la nostra proposta di legge, discutiamone insieme e risolviamo una volta per tutte il problema dei rifiuti in Puglia. – lo dichiara il capogruppo M5S Antonio Trevisi componente della commissione Ambiente – Che senso ha istituire un’agenzia regionale incaricata di trovare una soluzione per la gestione dei rifiuti, quando una soluzione organica alla gestione dei rifiuti esiste già da tempo ed è la proposta di legge ‘Verso un’economia circolare a Rifiuti zero’ del Movimento 5 Stelle che è in linea con tutte le più virtuose realtà europee? E una qualsiasi agenzia regionale che non tenga conto dei principi dell’economia circolare, interverrà solo “a valle del problema” e non riuscirà mai a chiudere veramente il ciclo dei rifiuti; di conseguenza una simile Agenzia potrebbe rappresentare solamente l’ennesimo inutile, dispendioso e quindi dannoso carrozzone per piazzare qualche altro amico”.

La Giunta regionale della Puglia ha infatti varato la riforma per la gestione dei rifiuti che prevede un unico ATO e competenze di Comuni e province pressoché annullate. Il ddl, oltre a far coincidere l’ambito territoriale ottimale con l’intero territorio regionale, istituisce l’Agenzia Regionale, affidandole il compito di attuare il piano regionale dei rifiuti, e sostituisce gli Ambiti di Raccolta Ottimale con le Aree omogenee, al fine di ottenere economie di scala per l’erogazione dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto. “Tale riforma resta vuota e senza nessuna carica innovativa, se non sarà integrata con le misure dell’economia circolare che puntano a migliorare ‘a monte’ la gestione dei rifiuti. La nostra proposta di legge invece prevede misure volte a contenere e ridurre la produzione del rifiuto gestendolo nel luogo stesso in cui si produce. Le discariche sature e incapaci di gestire i flussi e i camion che in questi giorni stanno portando i rifiuti pugliesi in altre regioni, sono la dimostrazione che la migliore strategia è insegnare e incentivare i cittadini a non produrre i rifiuti intesi come tale, ma a gestirli sulla base del principio di prossimità, come avviene ad esempio con il compostaggio domestico e di comunità”.

I cinquestelle fanno anche sapere di aver richiesto di coinvolgere più enti ed associazioni in una riforma chiave per la Regione: “Abbiamo chiesto di integrare l’elenco degli enti e delle associazioni convocate in audizione – dichiarano i consiglieri 5 stelle Laricchia e Trevisi – nella seduta di Commissione del 19 luglio prossimo, in occasione della discussione sul disegno di legge sui rifiuti, tra queste abbiamo segnalato l’ISDE, ‘Associazione Medici per l’Ambiente, i comitati Rifiuti Zero, Beni Comuni ed altre associazioni e comitati locali che si sono battuti per la sicurezza dei propri concittadini e dell’ambiente minacciati da discariche e inceneritori. Invitiamo, pertanto, altre associazioni che volessero essere ascoltate in commissione di contattarci oppure di inoltrare richiesta formale al Segretario Generale del consiglio regionale”.

Tags: Michele EmilianoPugliarifiuti
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