Mattinata stretta attorno ai familiari di Francesco Armiento ma anche di Francesco Simone e Angelo Iaconeta. Giovani scomparsi nei meandri del frastagliato Gargano, terra affascinante e allo stesso tempo oscura, capace di inghiottire i suoi figli senza mai restituirli ai propri cari. È la lupara bianca, un fenomeno tristemente noto sulla montagna sacra. Ultima delle vittime Francesco Armiento, 29 anni, parcheggiatore, visto l’ultima volta la sera del 27 giugno scorso. Poche amicizie ma sbagliate, almeno due episodi di cronaca che in qualche modo lo vedevano coinvolto, infine alcune autovetture incendiate in paese che si sussurra possano celarsi dietro la sua sparizione. E allora stasera, 20 luglio 2016, mamma Luisa Lapomarda e i parenti di Simone e Iaconeta, scomparsi rispettivamente nel 2009 e nel 2003 sono scesi in piazza, attorniati da alcune centinaia di compaesani. Una lunga fiaccolata per le vie principali della città. Presente l’avvocato Pierpaolo Fischetti, legale della famiglia Armiento. Tra la gente anche il sindaco Michele Prencipe e il consigliere regionale Giandiego Gatta.
“Temo non arrivi più la verità. Non credo che verrà ritrovato né che qualcuno dirà qualcosa – ha detto la madre di Francesco -. La perdita di un figlio non la auguro nemmeno al mio peggiore nemico”. Ma la signora Lapomarda fin da subito ha temuto il peggio: “Io sono la mamma e le mamme sanno in anticipo le cose. Non so perché ma è così. E quindi sono pessimista. Lo sono stata dal primo giorno. Vedevo Francesco molto triste, molto giù”. Le indagini? “Io non so più niente, nessuna notizia. Nessuno mi chiama”.
Fischetti: “Paese silente da tanti anni ma questa fiaccolata lascia un segno indelebile nella storia di questo paese. Ma la paura c’è e la collaborazione da parte dei cittadini resta poca”. Infine un appunto sul lavoro degli inquirenti: “Sei giorni per far partire le ricerche di uno scomparso restano inquietanti. Per questo abbiamo presentato denuncia”.
A l’Immediato hanno parlato anche i genitori di Francesco Simone, impiegato in un pastificio del paese, scomparso il 23 luglio 2009 a 25 anni. “La verità già la sappiamo – dicono padre Salvatore Simone e la madre Lina Ciliberti -. Non siamo mai stati fermi ma cerchiamo ancora giustizia. Non trovano il corpo e per questo mancano le prove ma noi la verità la sappiamo ma non possiamo dirla”. E ancora: “Speriamo che questa fiaccolata sensibilizzi i cuori di tutti”. A telecamere spente mamma Lina sul proprio figlio ha concluso: “Francesco? Un agnello in mezzo ai lupi”.
Ha preferito evitare i flash la sorella di Angelo Iaconeta, sparito nel nulla il 7 luglio 2003 all’età di 37 anni. Su Iaconeta, guardiano in uno stabilimento balneare, ci sono molte meno certezze da parte dei familiari ma si continua a pensare che dietro la sua sparizione possa esserci stato un motivo di natura passionale.