Tutto annullato nel giro di 24 ore. Ok alla balneazione a Siponto, nel tratto di costa interessato dal divieto temporaneo imposto l’1 agosto dal sindaco attraverso un’ordinanza. Le nuove analisi dell’Arpa Puglia nel mare di Siponto questa mattina, 2 agosto, sono risultate negative, per questo Angelo Riccardi ha provveduto a revocare quanto disposto soltanto ieri. Esultano i titolari delle strutture ricettive della zona e degli stabilimenti balneari che nel giro di poche ore avevano incassato la disdetta da parte di alcuni turisti, spaventati dalla notizia sulla presenza di un batterio per circa un chilometro di costa. Nel frattempo il sindaco ha preparato un esposto che invierà alla Procura di Foggia per conoscere le cause dell’inquinamento del torrente Candelaro, maggiore indiziato dell’inquinamento nel golfo sipontino.
Con un’ordinanza dell’1 agosto 2016, il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi aveva deliberato il divieto temporaneo di balneazione in un tratto del litorale di Siponto, “temporaneamente non idoneo sulla base dei campionamenti effettuati in data 20 luglio 2016”.
Prelievi effettuati dall’Arpa nelle acque di Manfredonia che evidenziavano “valori non conformi per il parametro di escherichia coli”, batterio che può provocare infezioni. Si tratta di quasi un chilometro di costa, per l’esattezza di 927 metri. Il Comune di Manfredonia avrebbe dovuto apporre specifici cartelli con la dicitura “Acque inquinate, divieto di balneazione temporanea”.
La zona interessata va da “Centro lavorativo forestale” da parte del “Lido Capolinea sas”- “Lido Infante” – “Lido Aereonautica Militare” – “Lido Esercito” – “Lido Rosciano Vincenza” “Spiaggia libera” fino a “Lido Longhi Giovanni & C. sas” quest’ultimo escluso.

