
In riferimento a notizie di stampa, divulgate di recente, riguardanti la morte di un turista a Vieste, la Direzione Generale della ASL Foggia precisa quanto segue.
Lo scorso venerdì 5 agosto un turista veneto, in vacanza nella cittadina garganica, dopo aver accusato un malore, si è recato con la propria autovettura presso la sede della Guardia Medica Turistica. Il medico di turno lo ha subito accompagnato nel locale attiguo, dove ha sede il Punto di Primo Intervento affinché venisse sottoposto ad elettrocardiogramma. Purtroppo il cinquantaduenne, dopo essersi sdraiato sul lettino, è deceduto prima ancora che i sanitari avessero il tempo di effettuare l’esame. Nonostante gli operatori abbiano tentato di rianimarlo, per il turista non c’è stato nulla da fare. La Direzione chiarisce che, oltre alle ambulanze, vi era la pronta disponibilità dell’elisoccorso ma la morte immediata del turista ha reso inutile qualsiasi ulteriore intervento.
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Nell’articolo in questione sono citati due casi che generano dubbi sull’efficienza organizzativa del sistema di emergenza-urgenza nelle aree critiche durante il periodo estivo. Mai è stata data la certezza, nel caso del veneziano, che la morte sia riconducibile all’assenza dell’ambulanza. Mentre per il caso dell’anziano le due ambulanze (quella di Vieste e quella di Peschici) erano già impegnate, nonostante l’importanza dell’intervento (codice rosso).
la redazione
