l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Lavoratori sfruttati nel Foggiano, ai caporali oltre 200 euro al giorno. Sei persone denunciate

Lavoratori sfruttati nel Foggiano, ai caporali oltre 200 euro al giorno. Sei persone denunciate

Di Francesco Pesante
21 Febbraio 2018
in Cronaca
0
Share on FacebookShare on Twitter

carabinieri caporalato

Sfruttati anche per 12 ore al giorno. Scoperta nel Foggiano l’ennesima brutta storia di caporalato. Ben 52 i braccianti vittima degli affari illeciti di sei persone, cinque rumeni e un cittadino del Mali, tutti denunciati per aver esercitato abusivamente l’attività di intermediazione di manodopera tra aziende agricole e lavoratori, violando l’articolo 18 del Decreto legislativo 267/2003. 

I caporali intascavano circa 12 euro al giorno per ogni lavoratore. Ben 20 quelli sfruttati in agro di Lesina, 19 nei pressi del Cara di Borgo Mezzanone, 13 a Cerignola. La maxi operazione conclusa nelle scorse ore è il risultato di un’indagine condotta tra agosto e settembre, nell’ambito del protocollo di Cooperazione per il contrasto al Caporalato ed al lavoro sommerso e irregolare in agricoltura, sottoscritto il 12 luglio scorso tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero della Difesa e il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Per il territorio di Capitanata, dove si sono spesso registrate simili tipologie di reato, in ottemperanza al Protocollo, è stata costituita una task force con competenza provinciale composta da personale del Comando Provinciale Carabinieri, del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, della Direzione Territoriale del Lavoro e del Comando Provinciale del Corpo Forestale.

La task force ha effettuato una serie di mirati controlli nelle campagne della provincia che ha consentito di attuare una decisa azione di contrasto al fenomeno criminale in argomento. L’attività è stata svolta attraverso servizi di osservazione, controllo e pedinamento nelle prime ore del mattino, che partivano con l’individuazione dei furgoni a bordo dei quali salivano i braccianti agricoli. Successivamente i mezzi venivano pedinati e poi bloccati nel momento in cui stavano per raggiungere il fondo, dove avrebbero dovuto lasciare i malcapitati lavoratori. 

Nel complesso, come detto, sono stati identificati 52 braccianti sia di nazionalità rumena che extracomunitari, impegnati in particolare nella raccolta del pomodoro. Le vittime hanno ammesso che i conducenti dei furgoni offrivano loro l’opportunità di lavorare nei campi ma di non conoscere l’identità del datore di lavoro. Al termine della giornata il “caporale” corrispondeva loro la paga, trattenendo per sé da un minimo di 2 euro ad un massimo di euro 5 per ogni lavoratore occupato (“spese di trasporto”). Il resto del denaro i caporali lo intascavano dal datore di lavoro. In pratica il caporale arrivava ad incassare circa 240 euro al giorno.

Durante l’indagine è stata sequestrata varia documentazione cartacea nella disponibilità dei “caporali” comprovante la loro attività illecita e quattro furgoni che servivano al trasporto dei braccianti agricoli.

Nel caso dell’attività svolta in località Borgo Mezzanone, nei pressi del Cara, dove era stato individuato un cittadino del Mali che trasportava a bordo del proprio furgone 19 suoi connazionali da avviare al lavoro nei campi, è stata rinvenuta e sequestrata la somma di denaro pari a 1.126 euro in possesso dello stesso, composta di banconote e monete di vario taglio, ritenuta provento della attività delittuosa. Ad essere sfruttati erano in prevalenza gli stessi ospiti del Cara, centro d’accoglienza finito di recente sulle cronache nazionali.  

Il personale operante, composto da rappresentanti del Comando Provinciale Carabinieri, del N.I.L., del Corpo Forestale dello Stato e Ispettori del Lavoro, sulla base delle risultanze investigative acquisite, ha quindi denunciato all’Autorità Giudiziaria i sei sfruttatori in ordine al reato di illecita intermediazione di manodopera e attività illegale di mediazione tra domanda e offerta di lavoro ai fini di lucro. L’attività ispettiva ed investigativa continuerà con sinergia da parte della task force che effettuerà ulteriori servizi volti a contrastare il fenomeno criminale in argomento.

Tags: Borgo MezzanonecaporalatocarabinieriCerignolaFoggialesinaManfredonia
Previous Post

Le Isole Tremiti abbattono ogni barriera, immersioni con ragazzi non vedenti

Next Post

Vite rovinate dal web, la storia dell’avvocato foggiano Chirolli a “Mi manda Raitre”

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023