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Home » “Frocio di merda”, calci e schiaffi a giovane gay foggiano. Aggressione omofoba a Roma

“Frocio di merda”, calci e schiaffi a giovane gay foggiano. Aggressione omofoba a Roma

Di redazione
21 Febbraio 2018
in Cronaca
1
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metro-roma-675

Da poco era uscito dalla metro Flaminio, quando in tre lo hanno accerchiato e spinto a terra gridandogli “frocio di merda“. Poi, secondo la denuncia, lo avrebbero colpito con schiaffi e calci. Prima di fuggire dopo l’intervento di alcuni passanti. Oltre alle botte i tre, che sembrano avere tra i 25 e i 30 anni, hanno riempito di insulti la vittima, Lorenzo C., 20 anni di Foggia, che fortunatamente è uscito illeso: “Fai schifo, voi gay dovete fare tutti la stessa fine e tutti quelli che incontreremo la faranno”.

A denunciare l’ennesima aggressione omofoba a Roma è il portavoce del Gay Center Fabrizio Marrazzo. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di lunedì scorso, a soli tre giorni di distanza da quello andato in scena nella Gay street, nel quartiere San Giovanni, quando una ragazza di 26 anni è stata aggredita dai genitori della sua ex compagna che le avevano riservato anche “pesanti insulti omofobi”.

“Stiamo già offrendo supporto legale al ragazzo – ha detto Marrazzo – c’è da rilevare che a Roma ci sono troppi casi di omofobia, la nostra città mostra un livello di allarme. La sindaca Raggi incontri questi giovani, il messaggio della Capitale contro ogni forma di violenza deve essere chiaro e fortissimo anche per rilanciare l’impegno per una legge contro l’omofobia”.

Tags: AggressioneGaylorenzoRoma
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Comments 1

  1. Vincenzo Spadafina says:
    11 anni ago

    Non più tardi dell’altro ieri il sindaco Landella si complimentava con la questura di Foggia per l’arresto “importante” di un morto di fame che aveva deciso di avviare la propria “start-up” di natura estorsiva.

    Oggi leggo su codesta pagina che è stata compiuta una ulteriore azione delittuosa, da parte di quattro delinquenti, ai danni di un distributore di benzina, ubicato quasi in centro città, venendo rapinato di tutto l’incasso

    La domanda che mi pongo è: perché quasi improvvisamente si sta verificando l’acuirsi di codesti fenomeni delinquenziali?

    Codesti malviventi fanno parte della malavita locale oppure di ben altra organizzazione che proviene ed opera anche nella nostra provincia?

    Quali sono le cause che impediscono alle forze dell’ordine di arrivare in tempi ragionevolmente brevi alla cattura degli autori di questi ed altri misfatti già verificatisi in precedenza?

    Dal susseguirsi di queste quotidiane notizie si ha l’impressione di vivere un certo stato di rassegnazione da parte delle autorità politiche od incapacità da parte dei tutori dell’ordine (forse per carenza di organico) ad arginare il dilagare di questi episodi di violenza paragonabili a quelli d’orgine camorristica.

    Le difficoltà ad effettuare un maggiore e serrato controllo di tutto il territorio, la popolazione e le attività commerciali che vivono una condizione perenne di paura ed abbandono producono la percezione di evidenti segnali di assenza da parte di uno stato del quale si nota la presenza solo quando impone tasse e tributi.

    La condizione coloniale cui è stato assoggettato il sud da oltre 154 anni è stata ulteriormente confermata dalla notizia letta questa mattina, attraverso un sito web, che riportava la notizia con il titolo che segue: “I 56 milioni assegnati dall’Ue all’Italia per le regioni alluvionate sono stati destinati a Emilia Romagna, Liguria, Piemonte, Lombardia e Toscana. Il Governo ancora una volta, colpevolmente, si dimentica del Gargano”.

    Fate un po’ voi!

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