I carabinieri di Lucera hanno tratto in arresto un 43enne, originario di Volturino, ritenuto responsabile del reato di atti persecutori nei confronti della sua ex compagna. I militari sono intervenuti a seguito dell’ennesima, accorata richiesta di aiuto della donna, ormai sfinita dalle continue minacce e vessazioni che venivano poste in essere dall’uomo.
Le indagini sviluppate dai carabinieri hanno consentito di acclarare come l’uomo, dalla fine della relazione con la donna, nel dicembre 2015, aveva iniziato a pedinarla e a tempestarla di telefonate e sms contenenti esplicite minacce di aggressioni o addirittura di morte. Minacce che si sono poi tradotte in realtà: gli uomini dell’Arma hanno infatti ricostruito come la donna, nel mese di maggio 2016, fosse rimasta vittima di un brutale pestaggio, in cui l’ex compagno, dopo averla pedinata fin sotto la sua abitazione, peraltro situata in una via centralissima di Lucera, l’aveva aggredita con calci e pugni al volto.
E un episodio analogo stava per ripetersi ma il tempestivo intervento dei carabinieri ha evitato il peggio: l’uomo aveva nuovamente pedinato l’ex compagna e, una volta davanti a lei, ha iniziato a rivolgerle insulti e minacce di morte. L’intervento dei militari ha consentito di bloccare l’uomo e di impedire che si potesse giungere ad ulteriori conseguenze. L’uomo è ora ai domiciliari.

