Ormai da oltre dieci mesi il servizio scuolabus è sospeso e decine di residenti nelle aree extraurbane di Lucera e Comuni limitrofi sono impossibilitati a realizzare il diritto fondamentale allo studio e all’istruzione. Al contempo, ventuno persone, ex dipendenti adibiti al servizio soppresso, sono state licenziate ed abbandonate al loro destino. Stando a quanto dichiarato dall’assessore Di Battista, tutto nasce dalla necessità di ridurre i chilometri da percorrere da 220mila a 150 mila, in quanto sarebbe illegittimo che del servizio usufruissero anche i bambini non residenti a Lucera, benché frequentanti le nostre scuole.
A nostro avviso, la soluzione sta proprio nella stessa norma a cui l’assessore Di Battista sembra fare riferimento allorquando dichiara che la copertura di quei 70.000 chilometri fosse illegittima. L’art.3 del d.m. 31/01/1997 del Ministero dei Trasporti prevede che sia consentito agli alunni e i bambini abitanti in comuni diversi da quello in cui ha sede la scuola frequentata, di utilizzare il servizio scuolabus a condizione che i rapporti fra gli enti locali interessati siano regolati da apposite convenzioni. Pertanto, invitiamo la Giunta Tuttolo a perseguire con viva determinazione e in tempi celeri l’obiettivo di stipulare una convenzione con i comuni limitrofi che consenta anche ai non residenti a Lucera di usufruire del servizio scuolabus per recarsi nelle nostre scuole.
D’altro canto, questa facoltà è prevista dallo stesso regolamento comunale. In tal modo, i costi per la copertura dei percorsi esterni all’agro di Lucera sarebbero sostenuti con il contributo degli altri Comuni interessati, in proporzione al numero di utenti serviti, con il duplice risultato di garantire a tutti i bambini il trasporto scolastico e di ridare un lavoro a tutti i 21 operai oggi disoccupati.
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