Il sindaco di Foggia, Franco Landella ha espresso “apprezzamento e piena fiducia nel lavoro delle Forze dell’Ordine, della Magistratura e degli organi inquirenti in riferimento alla vicenda relativa allo sgombero dell’immobile dell’ex Distretto Militare, attualmente all’attenzione della Procura della Repubblica di Foggia. Con riferimento a ciò che investe la responsabilità dell’amministrazione comunale – aggiunge il primo cittadino -, valuteremo con scrupolosa attenzione gli atti prodotti in ordine ad una situazione che ha una “anzianità” di almeno 17 anni – che attraversa dunque ben 4 amministrazioni comunali – e le eventuali responsabilità di carattere individuale che riguardano il ruolo e la funzione della tecnostruttura. D’altro canto l’atto di indirizzo fornito ai dirigenti al momento del mio insediamento è stato quello di mettere in campo tutte le iniziative utili ad eliminare le indennità di occupazione degli immobili presi in fitto dal Comune di Foggia, a predisporre i conseguenti sgomberi per coloro i quali occupavano in maniera abusiva strutture appartenenti al patrimonio pubblico ed a verificare l’esistenza di allacci abusivi alla rete pubblica, messi surrettiziamente a carico dell’amministrazione comunale. Ne è conferma l’attività posta in essere dal Comune nell’area che ospita i container di via San Severo per il distacco delle utenze abusive, con l’obbligo per i residenti di siglare singoli contratti a loro carico con l’Enel, la cancellazione dei fitti dei locali ubicati in località Salice e del fabbricato in vico della Pietà, solo per fare alcuni esempi. Decisioni non semplici – conclude il sindaco -, che in molti casi hanno generato forti proteste che hanno inciso anche sul fronte dell’ordine pubblico, ma che andavano adottate proprio nell’ottica del contrasto a queste forme di abusivismo, i cui costi per troppi anni sono stati scaricati sulle spalle dei cittadini”.

