È Mantova la nuova regina della qualità della vita in Italia. Quella che è anche la Capitale della cultura 2016 scalza Trento, che dominava la classifica ininterrottamente dal 2011. E’ questo il risultato principale che emerge dalla ricerca di ItaliaOggi-Università La Sapienza di Roma (domani lo studio completo sul giornale), che disegna per altro molti cambiamenti ai piani nobili della graduatoria: nuovo ingresso sui gradini più alti del podio è Belluno, terza, in salita dall’ottava posizione. Scivolano, invece, Pordenone (da terza a quarta) e Bolzano (da seconda a ottava). Foggia, ancora nelle retrovie, guadagna però cinque posizioni, passando dal 99esimo posto (su 110 province) al 95esimo con un punteggio di 164,66 (il punteggio di Mantova è 1000). La migliore delle pugliesi è invece Brindisi (75esimo posto), che stacca di sei lunghezze Bari (81).
I ricercatori, visto che il lavoro viene ripresentato ormai da 18 edizioni, possono individuare i trend del medio periodo: “Una crescente vulnerabilità del nord ovest, molto verosimilmente causata da determinanti di carattere economico, quali i processi di deindustrializzazione e ristrutturazione produttiva in atto, e i problemi strutturali e tuttora irrisolti che stanno determinando un perdurante peggioramento della qualità della vita in Italia meridionale”. A tenere botta meglio sono invece le province medio-piccole del nord est e del centro: “Mostrano un notevole grado di ‘resilienza’, determinato forse dalla struttura del tessuto produttivo. Anche quest’anno tali linee di tendenza sono pienamente confermate: fra le 54 province in cui la qualità della vita è risultata scarsa o insufficiente, 6 sono dislocate nel nord ovest, 2 sono ricomprese nel nord est, 7 in Italia centrale e 39 su 41 in Italia meridionale e insulare. Quindi, in sintesi anche quest’anno si vede una stabilità nel livello di qualità della vita nelle province del nord ovest, un miglioramento nel nord est e in Italia centrale, un lieve peggioramento nell’Italia meridionale e insulare. “L’altra conferma riguarda gli effetti della congiuntura economica: una situazione di crisi economica che tende ad avere ripercussioni più severe nel nord ovest che nel nord est, determinando l’emersione di fenomeni di polarizzazione fra le due aree”, dice lo studio.


