
Un’aggressione che impressionò l’intera comunità. Ora è giunta la sentenza del Tribunale di Foggia che ha condannato il 39enne sanseverese Matteo Cercone a 15 anni di carcere. A marzo 2015 davanti al Bar Opera di San Severo, nei pressi del Teatro Comunale Verdi si consumò una vera e propria tragedia. Cercone aggredì pestando a sangue Moustapha Ferdous, un cittadino marocchino. Dopo un’accesa discussione e all’improvviso, l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, sferrò un pugno al volto della vittima che cadde a terra all’indietro, esanime, dopo aver sbattuto violentemente il capo. Nonostante ciò, i filmati delle telecamere mostrarono l’aggressore avventarsi ancora sulla vittima, sferrando una serie impressionante di pugni al volto, tanto che il malcapitato, dopo l’intervento dei sanitari, fu trasportato in prognosi riservata prima presso l’ospedale di San Severo e subito dopo, date le gravi condizioni, a Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Pare che i due si incontrarono casualmente, mentre il marocchino consumava una birra davanti al bar. Poche parole prima di quei violentissimi pugni. Durante i soccorsi si notò ancora Cercone sul luogo dell’aggressione, senza giubbotto, nel tentativo di mimetizzarsi tra la folla.
