Da tre giorni nella sale cinematografiche e già secondo in classifica, “Non c’è più religione” la nuova commedia di Luca Miniero (regista di Benvenuti al Sud, Benvenuti al Nord e Un Boss in Salatto) è stata presentata questo pomeriggio a Foggia, all’Hotel Cicolella. Ospiti gli attori Claudio Bisio e Alessandro Gassman, il regista Luca Miniero e, con loro l’assessore regionale al Bilancio Raffaele Piemontese e il presidente di Apulia Film Commission Maurizio Sciarra.
Il film – girato tra maggio e luglio scorso in 7 settimane tra Isole Tremiti, Monte Sant’Angelo, Manfredonia e Siponto – è stato scritto dal regista con Sandro Petraglia e Astutillo Smeriglia ed è prodotto da Cattleya con Rai Cinema e sostenuto da Apulia Film Commission con un finanziamento di 250mila euro.
“Mi piace raccontare un’Italia poco conosciuta come le Isole Tremiti – dice il regista Miniero -. Un posto così bello che non ha perso la sua natura sincera così come Monte Sant’Angelo e soprattutto un posto dove l’impatto con la natura è immenso. È una terra che può dare molto ed è bello che il cinema dia la possibilità a tutti di farlo conoscere – sottolinea Miniero -. La cosa bella è che al sud partecipano quasi tutti i paesani durante le riprese, cosa che non accade nei grandi centri urbani. Raccontiamo un’isola che non ha perso la poesia di qualcosa di unico – chiosa il regista -. La vicenda è ambientata in una piccola isola del Mediterraneo dove, come ogni anno, si deve realizzare un presepe vivente per celebrare il Natale. Purtroppo quest’anno il Gesù Bambino del paese è cresciuto: ha barba e brufoli da adolescente e nella culla non ci sta proprio.
“Il sindaco del paese da me interpretato vuole portare il mare in Lombardia, come una rivincita personale anche per tornare al Nord – racconta Bisio -. Invece alla fine una delle cose più belle che lui ricorda della sua infanzia di quell’isola è che c’era un presepe vivente. A Porto Buio però non nascono più bambini da un pezzo ma bisogna trovarne un altro a tutti i costi: la tradizione del presepe è infatti l’unica “resistenza per non scomparire”. Il sindaco Cecco – interpretato da Bisio – fresco di nomina, vorrebbe chiederne uno in prestito ai tunisini che vivono sull’isola: peccato che fra le due comunità non corra buon sangue.
“Quello che mi piace di questo film è che si riesce – anche divertendosi e con un briciolo di gentilezza – a raccontare una tematica importante come quella dell’integrazione tra religioni diverse – spiega l’attore Alessandro Gassman -. Credo che la risata in questi casi possa essere la chiave fondamentale per affrontare tanti di quei problemi che viviamo nel nostro Paese, pensiamo alla questione del medio oriente ad esempio”.
“Abbiamo fatto scoprire una nuova parte di sud – confessa Scianna di Apulia Film Commission -. Abbiamo appena esaurito un bando di 3 milioni di euro. Quello che ci piace di più e che chi viene a girare in Puglia si trova bene. Investire su questo territorio significa dare uno sviluppo diverso che questa regione può avere”. “Girare un film nel nostro territorio conferma una scelta politica chiara. Puntare sulla scelta cinematografica significa investire sul cinema e generere economia” – commenta l’assessore Piemontese. Le Isole Tremiti fanno da cornice ad alcune scene di una commedia esilarante sull’Italia di oggi, che si arrangia come può, dove l’unica religione che conta è la fantasia. In serata gli attori hanno salutato il pubblico alla Città del Cinema.



