Mentre continua la fuga di commercianti dal Quartiere Ferrovia di Foggia, ecco insediarsi l’ennesima kebabberia. La quinta nel raggio di 50 metri. “Ennesimo scempio” segnalato a l’Immediato dall’associazione “Amici del Viale” che raccoglie alcuni residenti della zona, esasperati dai continui episodi di cronaca: “Ieri 14 dicembre – raccontano -, senza alcun permesso e senza che ve ne fosse la necessità, i nuovi affittuari pakistani del locale Ex Margutta (poi Trattoria da Nonna Giovanna, ndr), prontamente trasformato in kebabberia, si sono improvvisati giardinieri e hanno potato un albero che stava lì da più di vent’anni, sano e rigoglioso, per fare luce sulla nuova attività nascente. Quindi, fateci capire, oltre a dover (obtorto collo) tollerare la ghettizzazione del centro della città di Foggia, risse quotidiane, spaccio, prostituzione, mercatini illegali di roba rubata o trafugata dai cassonetti, dobbiamo anche assistere al disboscamento?” E ancora: “Ci risulta che per potare gli alberi siano necessari i permessi dati dagli organi competenti, in una città che si rispetti e che si faccia rispettare. I vigili urbani, presenti ieri in zona, hanno denunciato l’accaduto, chissà se qualcuno pagherà per questo ennesimo illecito. Chi affitta i locali (un professionista foggiano, ndr) dovrebbe essere sanzionato, perché vigilare sui propri beni (così tanto redditizi), dovrebbe essere un obbligo. In un quartiere dove la legalità e la pulizia sono un lontano ricordo, si continua a non vedere la luce del cambiamento”.
Gli “Amici del Viale” continuano a chiedere la presenza dell’esercito nelle strade e l’approvazione del Piano del Commercio così da arginare l’apertura selvaggia di nuove attività, senza alcun criterio. “Siamo saturi, non c’è più spazio per market e phone center, kebabberie e macellerie. Serve una riqualificazione seria, una politica di investimento, rivogliamo asili e ludoteche, mercerie, tutto ciò che serve in un quartiere del centro di Foggia”.
Ma intanto, mentre la zona viene “deforestata”, persino qualche straniero va via. Come Faruk che a gennaio chiuderà la sua bigiotteria in via Podgora per trasferirsi a Brindisi. Ai residenti ha fatto sapere che ormai ha perso tutta la clientela. Via anche “Giusy Sposa” che a gennaio lascerà i locali di via Trieste. Chiusa anche la libreria giuridica sotto i portici di via Piave e addio a “Valerio il parrucchiere”, sempre in via Piave.

