L’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia abbia “rilevanza nazionale”. Lo ha chiesto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha inviato a Aeroporti di Puglia una lettera con la “condivisione sull’opportunità di avanzare agli uffici competenti, formale istanza di riconoscimento di aeroporto di rilevanza nazionale ai sensi dell’articolo 698 del Codice della Navigazione, dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia”. “Si ravvisa – si legge nella lettera firmata dal presidente – l’opportunità di giustificare l’istanza in considerazione del tema della continuità territoriale, garantendo la copertura degli eventuali oneri che ricadranno sul gestore aeroportuale”.
Nelle ultime settimane, il consigliere regionale foggiano Giannicola De Leonardis aveva chiesto una rappresentanza territoriale più forte all’interno di Aeroporti di Puglia: “Nel formulare gli auguri di buon lavoro al nuovo presidente del consiglio di amministrazione di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, e al neoconsigliere Antonio Vasile, rinnovo la richiesta di nomina di un rappresentante della provincia di Foggia nella composizione dello stesso cda. L’operato dei precedenti vertici societari infatti – ha spiegato in una nota -, si è sistematicamente caratterizzato per una scarsa considerazione dell’aeroporto ‘Gino Lisa’ e per una serie infinita di contraddizioni e ritardi – in compartecipazione e condivisione con gli esecutivi regionali di riferimento – nella programmazione, nelle politiche di (mancato) rilancio dello scalo, nelle strategie, negli indirizzi, che ha contribuito in maniera determinante allo stallo perdurante ormai da anni, e che non solo vanifica ingenti investimenti e ambizioni, ma rende ancora e sempre nebuloso il futuro dell’intero territorio, che pure dovrebbe rappresentare una risorsa preziosa per la Puglia tutta.
E siccome AdP è chiamata a gestire non solo gli scali di Bari e Brindisi ma anche Foggia e Grottaglie – ha concluso -, una figura espressione di un territorio da fin troppo tempo abbandonato a se stesso – e che non è mai stata presente all’interno dei precedenti cda – si rende più che mai necessaria, per operare una drastica cesura col passato e con politiche miopi, e garantire finalmente una degna ed equa rappresentanza a figli di un dio minore”.

