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Home » Parlano le famiglie dell’ex distretto: “Sconcertati dal Comune”. E replicano carte alla mano

Parlano le famiglie dell’ex distretto: “Sconcertati dal Comune”. E replicano carte alla mano

Di redazione
21 Febbraio 2018
in Lettere
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Ex distretto (3)
Gli interni dell’ex distretto

Le famiglie dell’ex distretto militare non ci stanno e replicano al Comune di Foggia che proprio ieri ha escluso l’uso abitativo per la struttura sgomberata qualche settimana fa.

Spettabile Redazione, con la presente Vi chiediamo di concederci il diritto di replica in ordine all’articolo pubblicato in data 20.12.2016 sul Vostro portale.

Come si evince dalla documentazione che Vi inviamo in allegato, al fine di valutare l’attendibilità delle dichiarazioni che in appresso si andranno sinteticamente a riportare, Vogliamo, opportunamente, precisare per far ordine in merito ad una vicenda sulla quale molte inesattezze sono state riportate che, in data 19.11.1999 l’allora Sindaco di Foggia, Paolo Agostinacchio, intimava lo sgombero del palazzo ex Scivar di viale Fortore, dove risiedevano gran parte di quelli che oggi vengono definiti occupanti dell’ex distretto militare.

Conseguentemente il Comune di Foggia, con verbale di consegna del 22.11.1999, riceveva la ridetta struttura militare dal Ministero della Difesa per far fronte alle sopravvenute ed urgenti necessità di procedere alla sistemazione alloggiativa dei numerosi nuclei familiari destinatari dei provvedimenti di sgombero.

Va precisato che alcun termine è indicato in detto verbale in ordine alla disponibilità concessa per l’uso della relativa struttura, ma la durata della consegna venne  individuata sino al perdurare dell’emergenza abitativa, e ciò in palese contraddizione con quanto riportato nel comunicato del Comune di Foggia.

Altresì, va fatto rilevare che l’acquisizione del Comune di Foggia da parte del Demanio della struttura ex distretto militare è avvenuta ai sensi dell’art. 56 bis Legge 98/2013 che al co. 5 recita quanto segue: “Nei provvedimenti di cui ai commi 2 e 3 si prevede che, trascorsi tre anni dal trasferimento, qualora all’esito di apposito monitoraggio effettuato dall’Agenzia del demanio l’ente territoriale non risulti utilizzare i beni trasferiti, gli stessi rientrino nella proprietà dello Stato, che ne assicura la migliore utilizzazione”.

Quindi il trasferimento della struttura ex distretto militare non era subordinato ad alcuna finalità pubblica-istituzionale, vincolo poi impresso con successiva delibera consiliare del 20.03.2015 del Comune di Foggia, così come riportato nel comunicato del Comune di Foggia.

Una considerazione sorge a tal proposito è che non è dato comprendere come mai il Comune di Foggia che decideva nel marzo del 2015 di destinare l’immobile ad altre finalità a distanza, poi, di qualche mese, ovvero nel novembre del 2015, come se nulla fosse stato deciso in sede di consiglio comunale, inviava a tutti i nuclei familiari dell’ex distretto comunicazione, che vi alleghiamo, con la quale oltre a farsi carico delle spese di installazione di energia elettrica dei contatori richiedeva la disponibilità a ciascuno nucleo familiare di effettuare a proprie spese i lavori di collegamento dai relativi contatori ai singoli alloggi. Cosa che poi avvenne!

Infine, Vi inviamo copia delle motivazioni del riesame proposto avverso la misura cautelare del sequestro preventivo dell’ex distretto militare dalle quali rilevare l’assoluta insussistenza in capo a taluni, ovvero la stragrande maggioranza, dei nuclei familiari del reato di occupazione abusiva.

Ciò che, ulteriormente, ci sconcerta, in una situazione critica come quella di cui si discute, è la posizione del Comune di Foggia che nonostante a più riprese sia stato invitato ad istituire un tavolo tecnico o comunque ad avere, all’esito delle relative motivazioni un incontro con alcuni rappresentanti dei nuclei familiari, per approfondire meglio le ragioni degli stessi, ha inteso affidare la propria posizione esclusivamente agli organi di stampa.  

Cogliamo l’occasione per evidenziare come molte famiglie non hanno preso parte agli episodi di violenza e di illecita manifestazione messi in atto solo da alcuni facinorosi e dai quali ci dissociamo e ne prendiamo le distanze condannando quanto dagli stessi messo in atto.

Certi di aver contribuito almeno a far chiarezza sulla relativa vicenda, poichè si possano fare le opportune valutazioni, cogliamo l’occasione per porgerVi cordiali saluti con la preghiera di concederci il presente diritto di replica.

Le famiglie dell’ex distretto militare

Tags: Ex distretto militareFoggia
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