Guerre tra clan, omicidi, furti, fenomeno migranti e molto altro nel resoconto di fine anno tracciato dal questore di Foggia, Piernicola Silvis: “I clan? Sono alla finestra”, ha spiegato stamattina in conferenza stampa. Secondo gli investigatori non ci sarebbero riorganizzazioni in atto, bensì un riacutizzarsi dei contrasti tra le batterie mafiose presenti nel capoluogo dauno. “Una situazione che purtroppo va avanti da anni”, ha aggiunto il questore prima di evidenziare un dato positivo, ovvero il calo dei reati, scesi da 28mila a 24mila rispetto al 2015. Aumentati gli omicidi in provincia di Foggia, 15 nel 2016, 11 l’anno precedente. “Fatti di sangue causati da competizioni tra pregiudicati ma non legati a criminalità organizzata”. Oltre 500 gli arresti effettuati, 150 in più del 2015. Stabile il fenomeno estorsivo.
Sottolineati i controlli nel Quartiere Ferrovia, monitorato da costanti “pattugliuoni” adibiti al contrasto di prostituzione e abusivismo commerciale. Indubbiamente c’è ancora tanto da fare in un quartiere sempre più avvolto da situazioni di degrado. Nel mirino anche il Cara di Borgo Mezzanone, troppo spesso scenario di eventi criminosi.



