Nella notte anche in città sono caduti i primi fiocchi bianchi dell’anno, dopo le abbondanti nevicate che, nelle ultime ore, hanno interessato parte del Gargano e Monti Dauni.
All’alba infatti strade e macchine ricoperte da un sottile strato di neve. Intorno alle 9 però, magia finita, con qualche timido raggio di sole che ha pensato bene di sciogliere il tutto, complice anche il forte vento.
Ma per chi ci spera ancora non è detto che sia finita qui. Già perché le previsioni per la giornata di oggi prevedono temperature non al di sopra di 1° e con un abbassamento termico previsto dal pomeriggio fino a sera.
E se Foggia finora non si è tinta di bianco di certo non dispiace ai tanti cittadini che, malgrado l’affascinante paesaggio che la neve può offrire, causerebbe disagi alla circolazione e, non solo. Diversi infatti, coloro che non sono muniti delle giuste attrezzature ed in particolar modo di quelle che interessano le autovetture.
D’altro canto c’è chi invece, complice il giorno di festa, quello dell’Epifania, è pronto ad immortalare qualche scatto e godersi – anche se per poco – uno spettacolo suggestivo al quale siamo poco abituati.
Spiagge completamente imbiancate da Manfredonia a Peschici. Il manto bianco ha invaso completamente Faeto e i comuni vicini, i più colpiti dall’ondata di maltempo in provincia di Foggia.
Dalla Coldiretti, invece, fanno sapere che “la straordinaria morsa di freddo che ha stretto la Puglia nelle ultime ore toccherà i picchi massimi nei prossimi giorni e la situazione diventerà allarmante soprattutto per le lastre di ghiaccio che renderanno impossibile la circolazione dei mezzi e l’approvvigionamento dei prodotti agroalimentari”.
Sono le province di Foggia, in particolare i comuni di Lucera, Troia, Faeto, Manfredonia, San Marco, San Giovanni e Monte sant’Angelo, e i comuni di Taranto, in particolar modo Laterza, Mottola, Castellaneta, Palagiano, Manduria, Ginosa ad essere letteralmente schiacciati dalla neve, caduta anche a bassa quota, così come in provincia di Bari a Ruvo di Puglia, Casamassima, Altamura, Gravina e Spinazzola. Gargano e Subappenino dauno contano i danni di un’agricoltura bruciata dal ghiaccio, mentre l’interruzione dei collegamenti rischia di lasciare gli animali senza acqua e cibo per le difficoltà di garantire l’approvvigionamento dei mangimi, per non parlare dei danni provocati dal gelo alle condutture che portano l’acqua agli abbeveratoi.
“Proprio in vista dei peggioramenti previsti – chiama a raccolta i soci il presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – dobbiamo mettere a disposizione dei Comuni maggiormente colpiti da neve e ghiaccio i nostri strumenti di lavoro. Pertanto, i trattori potranno essere utilizzati come spalaneve e gli spandiconcime saranno adattati come spargi sale sulle strade rurali e interpoderali, ma anche sulle strade asfaltate dei centri urbani e sulle statali. La rete capillare delle nostre aziende agricole e i vivaisti potranno collaborare alla messa in sicurezza degli alberi che sotto il peso della neve crollano sulle strade con danni a persone e automezzi”.
La presenza diffusa degli agricoltori sul territorio assicura un intervento capillare anche nelle aree più critiche e “scongiura il rischio di isolamento delle abitazioni – continua il direttore della Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – soprattutto nelle zone più impervie, interne e montane. La situazione è difficile nelle città, nei paesi e nelle campagne dove insieme ad intere famiglie isolate ci sono le coltivazioni invernali in campo bruciate dal gelo e si registra una impennata dei costi di riscaldamento delle serre”.
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