Da circa una settimana il Pronto soccorso dell’azienda “Ospedali Riuniti” di Foggia è stata oggetto di una condizione di iperafflusso (si sono registrate in media 180 accessi al giorno), tale da mettere fortemente in crisi la recettività delle strutture di degenza.
“Tale situazione trova giustificazione nel picco influenzale e risulta aggravata dalle avverse condizioni meteorologiche – spiegano dagli OO.RR. – che hanno, in alcuni casi, pregiudicato l’arrivo sul posto di lavoro di alcuni operatori sanitari residenti fuori Foggia. Quest’ultimo problema è stato risolto con l’attivazione di turni di servizio aggiuntivi, grazie alla disponibilità del personale interessato”.
È stata attivata una unità di crisi coordinata dal direttore sanitario, Laura Moffa, con il coinvolgimento del direttore amministrativo, Michele Ametta, dei direttori dei dipartimenti medici, del direttore della Centrale Operativa 118, del direttore del Pronto soccorso, della dirigenza infermieristica e dei dirigenti medici della direzione sanitaria.
Si è deciso d’intesa con il direttore della Centrale Operativa, laddove possibile, di rimodulare gli accessi alle strutture di Pronto soccorso degli ospedali del comprensorio, compatibilmente con la patologia di ogni singolo evento.
Si è inoltre disposto di attivare direttamente in Pronto soccorso le consulenze specialistiche, nonché istituire una task-force di medici del dipartimento internistico e specialistico in supporto ai medici allo scopo di fornire il necessario supporto tecnico nonché contribuire, una volta stabilizzato il paziente, ed ove le condizioni cliniche lo dovessero permettere, ad effettuare le dimissioni per proseguire le cure a domicilio. È stato disposto per una settimana il blocco dei ricoveri programmati.
Tanto allo scopo di offrire ai pazienti che afferiscono alle nostre strutture un servizio accogliente ed in condizioni di maggiore sicurezza.
“La direzione generale prende atto del grande senso di responsabilità e abnegazione di tutto il personale medico, infermieristico e di supporto – concludono – in primis del Pronto Soccorso nonché di tutte le Unità Operative dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria che, con enorme sacrificio, stanno fronteggiando l’emergenza e limitando i disagi inerenti la condizione di iperafflusso. Il dg Antonio Pedota e gli operatori sanitari tutti si scusano per il disagio a cui l’utenza è sottoposta, evidenziando la possibilità che i codici non critici possano subire allungamenti sui tempi di attesa e chiedendo pertanto comprensione alla luce delle criticità evidenziate”.

