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Home » Pestano a sangue un loro “cliente”, arrestati due pusher a Manfredonia

Pestano a sangue un loro “cliente”, arrestati due pusher a Manfredonia

Di redazione
21 Febbraio 2018
in Cronaca
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polizia-arresto

Nel pomeriggio di ieri, agenti del commissariato di polizia di Manfredonia hanno eseguito un provvedimento di misura cautelare restrittivo nei confronti di P.A.T. di anni 30 e di S.A.P. di anni 31. 

I fatti risalgono allo scorso mese di ottobre, quando personale dipendente della Squadra Volanti, intervenne presso il Pronto Soccorso di Manfredonia, in quanto era stato segnalato, dal medico di turno, l’arrivo di una persona, trasportata tramite il 118, che aveva riportato delle ferite in seguito ad una aggressione.

La vittima, al momento dell’intervento degli agenti, era riversa sul letto del Pronto Soccorso e viste le precarie condizioni in cui versava, per l’aggressione patita, fornì solo una scarna versione, riferendo di essere stato aggredito da due persone a lui note, senza un’apparente motivazione.

Considerato l’aggravarsi delle condizioni di salute della vittima, tali da richiedere il suo trasferimento presso l’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, gli agenti con i pochi elementi forniti, avviarono le prime indagini finalizzate ad individuare gli autori del reato nonché i motivi di una così violenta aggressione.   

Con il leggero miglioramento delle condizioni fisiche del malcapitato, gli investigatori decisero di interrogare l’uomo presso il reparto di degenza, dove era stato ricoverato, per ricostruire tutte le fasi dell’aggressione e soprattutto per identificare gli autori.

Con il volto completamente tumefatto, per meglio rendere l’idea: come un pugile dopo un incontro di boxe, la vittima iniziò a raccontare ai poliziotti quello che le era capitato.

In particolare il malcapitato riferì che il pomeriggio precedente, mentre si trovava nel “Secondo piano di zona”, periferia di Manfredonia, incontrò casualmente i suoi aggressori, che lo invitarono a seguirli nel parcheggio, dove una volta giunti, senza nessun motivo, i due lo colpirono con calci e pugni facendolo cadere al suolo. Una volta caduto, i due aggressori, senza che il malcapitato si potesse difendere, continuarono a colpirlo con violenti calci, anche al volto. 

A causa della violenza dei colpi ricevuti, la vittima perse conoscenza risvegliandosi in ospedale, non riuscendo neanche a realizzare su come vi era giunto.

Gli agenti, dal prosieguo delle indagini, accertarono che l’episodio dell’aggressione avvenuto nel mese di ottobre non era isolato, in quanto, qualche mese prima, il malcapitato aveva subito un pestaggio analogo. Anche in quella circostanza la vittima aveva subito delle ferite al volto e al capo, ma temendo ritorsioni, aveva preferito non denunciare i suoi aggressori.

Alla base dei motivi delle aggressioni subite dal malcapitato, vi sarebbero dei debiti di droga contratti nei confronti dei suoi aggressori che, come emerso nel corso delle indagini, in più circostanze gli avrebbero ceduto della sostanza stupefacente.

Dopo l’attività di indagine svolta dagli agenti del commissariato di Manfredonia che hanno raccolto numerosi indizi di colpevolezza a carico degli indagati, il pm titolare delle indagini, ha richiesto e ottenuto il provvedimento restrittivo nei confronti dei due fermati ora ai domiciliari e a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Tags: drogaManfredoniapolizia
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