I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Manfredonia hanno tratto in arresto per lesioni personali dolose aggravate, nonché deferito per minaccia aggravata, il 22enne Michele La Macchia. Una pattuglia del Radiomobile in servizio perlustrativo è intervenuta nella tarda serata di martedì scorso presso un’abitazione dove era stata segnalata una lite in famiglia con un ferito. Immediatamente giunti sul posto, i militari hanno constatatola presenza di un uomo ferito sia alla testa, con fuoriuscita di sangue, che ad un polso.
Dalla ricostruzione dei militari è emerso che c’era stata una discussione per futili motivi poi sfociata in lite tra l’uomo ferito ed il nipote convivente. I nipoti, rientrati da un compleanno, si erano intrattenuti al piano terra facendo rumore e ridendo, disturbando però il riposo dello zio al piano superiore, il quale, affacciatosi per rimproverarli faceva presente che stavano disturbando anche la nonna inferma. Inaspettata la reazione nel nipote Michele il quale, raggiunto lo zio e afferrato un pezzo della spalliera di un letto della camera, prima lo ha minacciato per poi colpirlo con violenza, provocandogli una lesione con fuoriuscita di sangue sia al capo che al polso con cui l’uomo aveva tentato vanamente di parare il colpo. Non pago dell’aggressione, La Macchia ha continuato a minacciare di morte lo zio anche alla presenza dei carabinieri nel frattempo sopraggiunti. Riportato alla calma con non poche difficoltà dai militari, il giovane è stato fermato e condotto in carcere. Per lo zio sette giorni di prognosi.
