L’ondata di freddo, come era prevedibile, avrebbe portato dei disagi. Ma non era possibile prevedere lo stato di disagio e il livello di danni che avrebbe causato. La Puglia, secondo i calcoli di Coldiretti, è la Regione più colpita, con danni stimati al momento superiori a 110 milioni di euro, ma la situazione potrebbe essere addirittura peggiore. Per capire la portata del danno economico, sempre per Coldiretti i danni su tutta la zona colpita dal maltempo, dovrebbe aggirarsi intorno ai 300 milioni di euro. Quindi la regione pugliese da sola arriverebbe a subirne oltre un terzo. Si tratta di un danno incalcolabile per la maggior parte dei piccolii e medi coltivatori e allevatori, che sicuramente non si potranno trovare nella possibilità di siistemare il disastro e il lavoro di una vita perso sotto un manto di neve e di gelo, richiedendo un preventivo cessione del quinto inps Spaziomutui.com o prodotto simile.
La situazione è ulteriormente aggravata tanto per i produttori che per i consumatori, per il calo dei rifornimenti di frutta e verdura di stagione. Qui sorge anche un altro problema: la speculazione sui prezzi di questi beni che arrivano con il contagocce sugli scaffali dei negozi e dei supermercati. Il Codacons è andato a confrontare i listini dei prezzi all’ingrosso praticati prima dell’ondata di gelo con quelli successivi, e si parla di rincari che in alcuni casi sono pari al 400%. Da qui la decisione, condivisa dalla stessa Coldiretti, di fare un esposto in ben 104 procure perché si intervenga prima che i soliti speculatori si arricchiscano alle spalle dei consumatori.
Nella speranza che ciò tuteli i consumatori, rimane il problema dei produttori colpiti dal maltempo. Il presidente di Confagricoltura ha intanto inviato un appello alle procure, alle Province pugliesi e al ministero dell’Agricoltura perché vengano date quanto prima delle risposte concrete sul come affrontare le enormi difficoltà che già si sono concretizzate e che non potranno che peggiorare.

