Un prestigioso riconoscimento è stato attribuito nei giorni scorsi ad una delle aziende sanseveresi che operano nel comparto vitivinicolo. Questa mattina, il vicesindaco con delega all’agricoltura ed alle attività produttive, Francesco Sderlenga, ha ricevuto l’architetto Leonardo Pallotta, titolare dell’omonima azienda, che ha partecipato di recente all’edizione 2017 della rassegna “WINE&SIENA capolavori del gusto”.
“Ci piace sottolineare l’apprezzamento ed il riconoscimento che una prestigiosa rassegna internazionale come quella di Siena – ha detto Sderlenga – abbia voluto attribuire ad un vino espressione del nostro territorio e ad una azienda emergente nel comparto come quella di Leonardo Pallotta che ha voluto rendere partecipe la Civica Amministrazione di questa certificazione di eccellenza concessa al vino DONNA CLELIA San Severo Nero di Troia doc che ha ottenuto il bollino rosso di qualità. E’ un premio che, oltre ad essere estremamente qualificante per l’azienda Pallotta, ci riempie di orgoglio, il segno che i nostri operatori e le nostre aziende riescono a produrre vini di grande qualità, con tutte le carte in regola per inserirsi non solo nei grandi mercati, ma anche in quelli selezionati”.
“Wine&Siena è un evento dedicato alle eccellenze enologiche, si è svolto il 21 e 22 gennaio in prestigiose location di Siena: le sale di Rocca Salimbeni, sede centrale del Monte dei Paschi di Siena, il Grand Hotel Continental – Starhotels Collezione, l’Università di Siena, con il Rettorato che è stata la cittadella del Food, il Palazzo Sansedoni, sede della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e il Palazzo Comunale e le storiche sale del Museo Civico.
“Wine&Siena – aggiunge Leonardo Pallotta – è firmato dagli ideatori del celebre Merano WineFestival, è stata l’occasione per confrontarsi con molti dei migliori produttori vitivinicoli italiani (circa 250) e i grandi artigiani del gusto. Tutti i prodotti sono stati selezionati tra i vincitori degli annuali Merano Wine Award. Wine&Siena è quindi uno dei pochi eventi a livello nazionale che garantisce una selezione qualitativa dei prodotti e produttori presenti” conclude Pallotta.


Carissimo Luca, lei e proprio fuori da ogni ragione. Ho capito non essere d’accordo con Renzi, ma il discorso che fa non sta in piedi e a casa mia la matematica non è una opinione. Il signore che inizia a maggio, cosciente di percepire un reddito insufficiente per il pagamento dell’irpef doveva rifiutare gli 80 euro..punto! Ma da buon italiano, ha fatto orecchie da mercante, sperando magari che qualcuno non se ne accorga… Solito atteggiamento incivile e irresponsabile di questo popolo ormai alla rovina. La norma è chiara e la capisce anche un bambino. E poi la scusante che inizia a lavorare a maggio?? Ma che ragionamento è? Se percepisce 8000 euri in 8 mesi le sembra che lo stato gli faccia pagare l’irpef comunque, perché aggiungendo gli altri 4 sarebbe rientrato nella soglia del primo scaglione di aliquota?
e quelli che avevano diritto e,si trovano la busta p. 0 ?
Non prenderò lo stipendio x due mesi perché ho un contratto a chiamata! Non mi sono accorta dell’errore perché il mio stipendio cambia ogni mese.. dovresti trovarti in una situazione del genere poi vediamo come ragioni!
Esattamente… Io sapendo di essere borderline ho fatto richiesta formale di rinuncia salvo poi conguagliare col 730 l anno dopo. E’ meglio essere sicuri della cifra e prenderli in ritardo piuttosto che riceverla sulla base di proiezioni e doverla poi ridare mettendo in difficoltà i bilanci familiari
ciao simo io ho iniziato il lavoro il 2/2/2015 e mi ha scaduto il contratto a 31/12/2015 e nella busta paga di dicembre mi hanno tolto 479 euro e mi hanno lasciato solo 450 euro come se ho lavorato gratis perchè 121 sono solo assengi familiari
e prima non lavoravo nel 2014 quindi il reddito era 0 e 730 non lo mai fatta vorrei sapere se questo che hanno fatto è giusto qualcuno mi puo aiutare grazie…?
caro simo, mia madre lavora da 12 anni con la stessa ditta, percepisce una miseria ed entra giusta giusta negli ottomila e rotti euro all’anno di reddito, questa mattina in busta paga invece di trovare settecento e rotti euro (considerando che questo è il pagamento in ritardo dello scorso mese dove mia mamma pur di guadagnare qualcosa in più ha lavorato a capodanno e durante le feste) ne ha trovati 172, ora mi fai capire come si fa a detrarre la quasi totalità dello stipendio di una persona che già guadagna una miseria, quando tu quei soldi li hai dati a 80 euro al mese? Capirei la detrazione se non arrivasse neanche (o al massimo) al 50% dello stipendio, ma lasciare 1 sesto di stipendi mi sembra veramente un crimine anche perchè non paga neanche le bollette con quelli
poi ci terrei a farti notare che la capienza per usufruire del bonus la deve calcolare il datore di lavoro, e lui che deve calcolare se un dipendente rientra nei parametri del bonus. Purtroppo le persone come lei che non hanno mai avuto difficoltà economiche nella vita possono solo essere dei fan boy di renzi. Un personaggio che hai tempi di firenze mi era anche simpatico, salco poi smascherarsi per ciò che davvero è, ovvero un figlio di papà che viene da generazioni di agiatezza e che ha sempre ottenuto tutto per ereditarietà, come anche la presidenza del consiglio
“Le 80 euro”… mi sanguinano gli occhi.
C’è un misunderstanding di fondo: chi inizia a lavorare metà anno giustamente non ha diritto al bonus perché in effetti non paga tasse… il bonus (ed è questo il peccato originale del provvedimento, ma questa è un altra storia appunto) è una detrazione di imposta.. ne godi se paghi le imposte, siccome sei sotto la soglia del minimo tassabile ai fini irpef … è chiaro che tu hai usufruito di un bonus illeggittimo e lo devi restituire. E’ una cosa che si sa dall’inizio non c’è da montare tutta sta manfrina.
hai pienamente ragione vito ma la circolare di questo decreto dice chiaramente che è il datore di lavoro a dover calcolare la capienza di un dipendente e a stabilire se ha diritto al bonus, di conseguenza trovo allucinante che, se un datore di lavoro sbaglia questi calcoli e attribuisce il bonus a chi non ne ha diritto e versa per un tot di mesi questi 80 euro in busta paga, poi se li riprenda in un colpo solo. Potrei capire se lo si facesse su stipendi dove questo ammontare non supererebbe metà del totale, ma non puoi lasciare una persona con 170 euro in busta paga dopo che ha lavorato a natale, capodanno, santo stefano ed epifania, anche perchè, come credo saprai in quanto italiano, da noi con questa cifra ci paghi al massimo un paio di bollette e di sicuro non l affitto di casa.
rimanere con un saldo stipendiale bassissimo è la situazione normale per tutti coloro che oltre al reddito di lavoro dipendente abbiano altri cespiti in occasione del pagamento dei saldi di imposta di giugno/luglio o degli anticipi a novembre…nn c’è niente di anormale
Ved “simo”, imprecisioni a parte, c’è un problema, gli 80 euro NON sono andati a chi ha redditi bassi e questa NON è una ripartizione, che serva a chi “ha meno”, ma parte da un concetto diverso, quello di creare una “lobby” di fortunati, che poi, gli hanno regalato alle “europee” il 40 % di consensi. Ora NON è più a quei livelli, come mai?
Siamo alla stessa stregua della DC anni 60 e dopo, che, ad ogni elezione, assumeva qualche migliaio di nuovi probabili elettori, che l’avrebbero sostenuta, per dovere di riconoscenza.
Maiale, abusivo e illegittimo, noi italiani non ti abbiamo votato e non ti vogliamo, vai a casa porco!
Gentile Simo, i fatti sono molto più semplici e sono questi:
1. Lo
Stato decide di inserire nella finanziaria un piano economico che
prevede le famose 80 euro. Sceglie i parametri, che sono quelli elencati
nell’articolo.
2. Lo Stato fa i conti e, in base a quei parametri, inserisce o non inserisce il contributo in busta paga
3. A dicembre dice: “Ops, ho sbagliato, a te non dovevo darteli. Ridammeli tutti e subito”
Alla
luce di questo, lei è convinta che sia il lavoratore a doversi studiare
la finanziaria, e di conseguenza “rifiutarli”. Io che lo Stato deve
farsi meglio i conti prima di elargire soldi. E, in ogni caso, se li dai
a rate…te li riprendi a rate e non tutti insieme. Tra l’altro a
dicembre, quando chi fa un lavoro normale prende la tredicesima. Per me
questo è “fuori da ogni ragione”.
Luca Preziusi
Idem… Sulla busta paga di dicembre,del mio stipendio di 600 euro, ne sono rimasti 200. Dicono che forse a giugno ci sarà un altro conguaglio e se hanno fatto confusione me li rendono con gli interessi! Sai cosa vorrei farci con quei soldi in tal caso?? Meglio che stia zitta… Intanto questo mese devo campare con 200 euro… Ma chi li vuole i loro soldi… BASTARDI!
ma scusate,cmq sia cn il 730 li si restituisce,è già capitato a qualke furbetto…..