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Home » Droga introdotta in carcere, aperta inchiesta. Forse opera di parenti di detenuto

Droga introdotta in carcere, aperta inchiesta. Forse opera di parenti di detenuto

Di redazione
21 Febbraio 2018
in Cronaca
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droga carcere san severo

Sostanze stupefacenti dietro le sbarre. Gli agenti del Reparto di Polizia Penitenziaria di San Severo hanno smascherato il tentativo, perpetrato probabilmente da parenti di un detenuto, di introdurre droga nel carcere di San Severo.
Lo scorso 24 gennaio gli agenti hanno rinvenuto all’esterno degli edifici della Casa Circondariale del comune dell’Alto Tavoliere due dosi di sostanza stupefacente di circa 200 grammi non meglio identificata, con buona probabilità gettata all’interno del muro di cinta per eludere i controlli di sicurezza.

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104011_p1b7dl3tdp16iukda1gg1l8itd5_0Il Comando di Polizia Penitenziaria ha provveduto ad inoltrare la segnalazione alla Procura della Repubblica di Foggia e a far scattare il sequestro della droga aprendo un’inchiesta interna.
Al momento sono in corso gli accertamenti finalizzati ad identificare sia gli autori che i probabili destinatari della sostanza stupefacente. Per scongiurare ulteriori tentativi saranno utilizzate anche le unità cinofile e rafforzati i controlli all’esterno e in tutti i punti nevralgici dell’istituto.
La direttrice Patrizia Andrianello esprime compiacimento per l’attività svolta: “Quanto accaduto è la dimostrazione di come la struttura di San Severo sia realmente luogo di sicurezza dove non è facile raggirare gli agenti. Sono soddisfatta del lavoro della Polizia Penitenziaria. Questo episodio è la dimostrazione di quanto sia importante il suo ruolo”.

Tags: CarcerePolizia PenitenziariaSan Severo
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