Nove ore di viaggio fra Bari e Foggia per pochi minuti di cure. Il servizio, sul quale in passato sono state sollevate alcune critiche (per la lunghezza degli spostamenti) si rinnova. L’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, infatti, grazie ad una donazione di monsignor Riccardo Ruotolo, si è dotato di un nuovo mini bus da 30 posti. Il mezzo, benedetto dal vescovo di Manfredonia, Michele Castoro nei giorni scorsi, verrà presto messo a disposizione dei pazienti della “navetta della solidarietà”.
Il servizio gratuito da più di 11 anni trasporta tutti i pazienti oncologici della provincia di Bari che hanno necessità quotidiane di raggiungere Casa Sollievo per sottoporsi alle sedute di radioterapia. Un esempio di mobilità passiva interna alla Puglia, con il trasferimento di pazienti in una struttura privata. La tratta ha solo due tappe intermedie, Molfetta ed Andria. “Il servizio è stato attivato, a titolo gratuito, al fine di venire incontro alle esigenze di mobilità dei pazienti e dei loro familiari – spiegano dall’ospedale di San Pio – soprattutto di coloro che non hanno i mezzi economici per affrontare quotidianamente i costi del trasferimento e del soggiorno. L’idea nasce nel 2006 da una lettera, pubblicata da un quotidiano regionale, nella quale una paziente barese, in trattamento di radioterapia presso il nostro istituto, lamentava le difficoltà economiche ed il disagio che doveva giornalmente affrontare per curare la sua malattia”.
Da allora, il reparto ha accolto pazienti da Bari, dalla Bat e da Taranto, su segnalazione delle stesse strutture pubbliche. Ora le prenotazioni della navetta vengono gestite dall’ufficio relazioni con il pubblico: “Ogni mattina – concludono – la partenza è fissata alle ore 7 dal Sacrario Militare di Bari, in Via Giolitti, e, in caso di necessità, fa tappa all’uscita dei caselli autostradali di Molfetta e Andria. La corsa di rientro parte orientativamente da San Giovanni Rotondo alle ore 14”.



