
“Siccome questa posizione è insostenibile, si può perfino arrivare alle carte bollate per obbligarlo a fare il Congresso”. Lo ha detto, parlando di Matteo Renzi, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano (Pd), intervistato da Lucia Annunziata nel corso della trasmissione ‘In 1/2 ora’. “Io – ha aggiunto – consiglio vivamente al segretario di iniziare immediatamente la procedura per il congresso perchè se non lo fa è in una tale difficoltà politica che rischia di uscirne assolutamente azzerato come soggetto legittimato a guidare il partito”. “Quindi – ha rilevato Emiliano – prima cominciamo meglio è”.
Emiliano ha poi spiegato che “se Renzi non ci dà un segnale rapidamente, cominciamo a raccogliere le firme tra i militanti del partito che non vogliono vedere il partito esplodere in mille pezzi nella dialettica tra Renzi e D’Alema“. “La raccolta delle firme – ha precisato – penso si possa cominciare a fare anche in settimana”. Quanto alle parole pronunciate ieri da D’Alema, che ha paventato una possibile scissione qualora si vada a elezioni senza avere prima celebrato il congresso Pd, Emiliano ha detto di non credere che “D’Alema abbia intenzione di avviare personalmente una scissione, tant’è che ha adoperato un termine diverso: ha detto ‘liberi tutti'”. “Significa – ha spiegato Emiliano – che il suo tentativo da sinistra di ricostruire le ragioni di un Pd che non trascuri questa tradizione politica, fallisce. E dopodiché noi ci dobbiamo trovare un sistema per riportare gli italiani a poter votare per un soggetto che corrisponda al progetto originario del Pd”. “Io – ha rilevato il governatore pugliese – escludo che Renzi possa prendere il suo partito e suicidarlo in una ipotesi nella quale, come se fossimo in un piccolo Comune, fa uno strappo e va avanti. Poi gli altri del Pd fanno una lista civica, fanno confusione”. “Di solito – ha aggiunto – in questo caso vince la destra o il M5S. E noi facciamo la figura di quelli che per tutelare noi stessi sacrifichiamo l’interesse comune”. “Non posso pensare – ha concluso – che Renzi arrivi a questo”.
