SAN SEVERO Uccidono e scuoiano una pecora facendone torcinelli e si fanno pure il selfie con le interiora dell’animale su Facebook con evidente compiacimento. Per questo è partita la petizione sul web promossa da Laura Nelli, che ha dichiarato di essere stata minacciata minacciata. “Se è vero che quotidianamente si uccidono milioni di animali nelle mura sorde e cieche dei macelli – spiegano dall’associazione protezione animali -, esibire un gesto di tale crudezza forse vuol dire avere problemi ed essere potenzialmente pericolosi”. Come statisticamente accertato e riportato da Link-Italia, “i comportamenti antisociali e criminali sopracitati sono in termini statisticamente rilevanti l’escalation di un primo comportamento violento, deviante e criminale quale è il maltrattamento e l’uccisione di animali”
Da uno studio effettuato da Link-Italia e Nirda, del Corpo Forestale dello Stato in collaborazione col Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria che ha consentito di delineare il Profilo Zooantropologico Comportamentale e Criminale del Maltrattatore e/o Uccisore di Animali, è emerso che: il 26% dichiara di aver assistito a maltrattamenti e/o uccisioni di animali nella minore età; il 16% dichiara di aver maltrattato e/o ucciso animali nella minore età; il 45% dichiara di aver sia assistito che maltrattato o ucciso animali da minorenne.
Il 71% del totale dei detenuti ha quindi assistito a maltrattamenti e/o uccisioni di animali da minorenne di cui nel 41% dei casi i maltrattatori e/o uccisori erano appartenenti alla cerchia familiare – parenti, amici di famiglia, vicini di casa –, nel 25% alla cerchia dei pari, nel 4% estranei. Il 61% dei detenuti ha maltrattato e/o ucciso animali da minorenne. L’87% dei detenuti ha assistito e/o maltrattato e/o ucciso animali da minorenne. Il 37% dei detenuti che ha maltrattato e/o ucciso animali da minorenne ha dichiarato di averlo fatto per sfogare la propria rabbia e frustrazione in particolare verso l’ambiente familiare violento, abusante, negligente – il 16% ha evidenziato un difficile rapporto con la madre che ha condizionato anche ogni successivo rapporto con le figure femminili in genere. Il 13% dei detenuti ha evidenziato un difficile rapporto con il padre, l’8% con l’ambiente familiare in genere. Il 26% dei detenuti che ha maltrattato e/o ucciso animali da minorenne ha dichiarato di averlo fatto per un senso di rivalsa rispetto a vissuti alienanti esistenziali – solitudine, difficoltà a relazionarsi con gli altri, senso di impotenza, vuoto, noia, ostilità da parte degli altri nei propri confronti. Il 17% dei detenuti che ha maltrattato e/o ucciso animali da minorenne ha dichiarato di averlo fatto per omologazione e/o appartenenza al gruppo dei pari. Il 10% dei detenuti che ha maltrattato e/o ucciso animali da minorenne ha dichiarato di averlo fatto per incapacità a relazionarsi nel giusto modo con un animale dovuta alla propria età e all’incuria dei genitori. Il 10% ha dato varie altre motivazioni fra cui anche iniziazioni malavitose. Il 62% dei detenuti che ha maltrattato animali da minorenne ha appiccato incendi”. “Dopo la petizione – concludono -, sono partite le segnalazioni all’autorità giudiziaria”.
LINK PETIZIONE:
https://www.change.org/p/polizia-carabinieri-istituzioni-fermiamo-questo-individuo-e-i-suoi-compari?recruiter=41974754&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=autopublish&utm_term=mob-xs-share_petition-no_msg



