“Abbiamo molto apprezzato la grande sensibilità del prefetto di Foggia, Maria Tirone che, assieme alle forze dell’ordine, con estrema sollecitudine ha dato riconoscimento al ruolo e al delicato compito svolto dalla Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), incontrando tempestivamente la componente medica dopo l’episodio di violenta aggressione nei confronti del collega in servizio presso la sede di Ascoli Satriano e proponendo all’Asl misure concrete per aumentare il livello di sicurezza soprattutto nelle sedi di servizio che, per allocazione o per motivi particolari, risultino essere a rischio di atti di violenza”. Queste le parole di Maria Cassanelli, segretario provinciale del settore Continuità Assistenziale della F.I.M.M.G. (Federazione Italiana Medici Medicina Generale).
“Già nel 2010 i medici di questo settore – ha detto ancora Cassanelli -, all’indomani della tentata violenza ai danni della collega in servizio a Rignano Garganico, hanno contribuito a svolgere una dettagliata ricognizione di tutte le sedi di Guardia Medica che presentavano gravi situazioni di insicurezza e degrado. Siamo disponibili ad aggiornare tali dati e a suggerire alla Azienda Sanitaria le situazioni più incresciose e bisognose di interventi, con il più vivo auspicio di pronto ripristino di condizioni di sicurezza e serenità per gli operatori sanitari della notte e dei giorni festivi”.
“Inoltre, sarebbe nostro auspicio avere l’opportunità di poter esplicitare personalmente al prefetto tutte le criticità e la precarietà di una tipologia di lavoro che anno dopo anno si tinge sempre più di “rosa”, per l’aumento numerico delle donne che lo svolgono e, speriamo, con il contributo di tutti, sindaci e cittadini compresi, sempre meno di “rosso”, ha Maria Cassanelli.

