Proseguono a ritmo serrato le assemblee dei lavoratori impiegati presso i complessi aziendali di Foggia, Bisceglie e Potenza, facenti capo alla Congregazione delle Ancelle della Divina Provvidenza in amministrazione straordinaria. Adunanze indette dalle Organizzazioni sindacali Ugl, Cgil, Cisl, Uil, Fials e Usb che andranno avanti, per almeno altri due giorni, fino a concludersi con la messa ai voti delle proposte presentate dalle parti sociali sul tavolo di interlocuzione del Ministero dello Sviluppo economico, il 3 febbraio scorso. Anche l’Usppi ha incontrato i lavoratori di Foggia: “I lavoratori hanno compreso che non ci può essere nessun referendum, l’alternativa alla cessione – spiega Massimiliano Di Fonso – è il fallimento”. La Fsi, con il segretario Giulio Conticelli, fa sapere di non aver “mai posto come pregiudiziale negli incontri sin ora tenuti con la Universo Salute, il mantenimento dei cosiddetti ‘super minimi’ e degli assegni ad personam: ribadiamo e per mero tuziorismo di essere stati sempre coerenti ed avere gia chiesto prima dell’avvento dell’amministrazione straordinaria l’eliminazione dei superminimi, tutto ciò comprovato da numerosi verbali sottoscritti”. Parla di “dialogo serio e costruttivo il segretario generale dell’Ugl Puglia Giuseppe Mesto, che ieri sempre a Foggia ha incontrato i dipendenti insieme al segretario Ugl-Utl Vincenzo Abbrescia e ai confederali: “Continuano però ad emergere preoccupazioni e dubbi dei lavoratori sugli stessi nodi ancora da sciogliere”.
Al termine dei due confronti partecipati, si è deciso di dare seguito – ad eccezione dell’Usb che a Bisceglie si è dissociata – ad un Referendum a scrutinio segreto, e vincolante sulla base dell’elenco dei lavoratori fornito dalla Casa Divina Provvidenza. Nelle prossime ore le rappresentanze sindacali aziendali procederanno a tale adempimento. I sindacalisti, infine, hanno fatto sintesi intorno alle “perplessità del personale relative: ai crediti pregressi vantati e che dovranno di competenza essere ripianati dalla Casa della Divina Provvidenza in amministrazione straordinaria; ad alcune vertenze in corso sul contratto a tempo determinato, e sulle indennità aggiuntive di medici e infermieri che per legge dovrebbero essere riconosciute”.
“Desideriamo ribadire – precisano i segretari -, che non siamo titolati o nella posizione di offrire garanzie sul verdetto finale che i lavoratori daranno alla bozza di accordo proposta dalla cordata foggiana, che ha deciso di recepire modifiche sostanziali avanzate proprio dai corpi sociali intermedi. In particolare – ricordano Mesto e Abbrescia –, si parla di mantenimento dell’Articolo 18, applicazione della disciplina ante Jobs Act in caso di rapporto ex novo con ogni lavoratore e impegno progressivo dell’azienda a stabilizzare oltre 100 lavoratori precari, tra infermieri e OSS. Quello che abbiamo dichiarato attraverso una nostra nota stampa, già dopo la seduta fiume di venerdì scorso al Mise, durata quasi 11 ore. Si è discusso a lungo di una prima bozza che a nostro avviso, così come presentata all’indomani del terzo incontroministeriale, era del tutto irricevibile. A tal punto inadeguata che senza modifiche sarebbe stata bocciata dai dipendenti seduta stante. Più in generale, possiamo comunque dire che le consultazioni si sono svolte in un clima tranquillo e sereno, nonostante la tensione e la preoccupazione provata da tutti per i recenti e vigliacchi atti di intimidazione perpetrati contro i due imprenditori della Universo Salute ed il collega segretario, Massimiliano Di Fonso. A questi giunga, a nome anche dei rappresentati delle RSA di Foggia e Bisceglie, Lorenzo Pellecchia ed Emilio Iannoni, e del segretario provinciale dell’Ugl Foggia, Gabriele Taranto, la piena e unanime solidarietà di tutta l’organizzazione sindacale dell’Ugl”.
“Intanto – dicono i sindacati -, si è appreso in queste ore che le segreterie sindacali hanno ricevuto comunicazione su una nuova offerta d’acquisto presentata dal Consorzio di imprese sociali ‘Metropolis Onlus’con sede a Molfetta (BA). Per la precisione, l’azienda si è detta interessata a concorrere per l’aggiudicazione totale o parziale dei beni facenti capo alla Congregazione. La cordata chiede inoltre di informarsi presso il Ministero dello Sviluppo Economico, affinché si spostino i termini ultimativi per permettere al Gruppo di Onlus ‘di valutare – si legge nella nota inviata tramite protocollo, il 2 febbraio scorso, al Commissario del Don Uva, Bartolomeo Cozzoli – e formulare proposte credibili e sostenute da piani di lavoro esaurienti’. Pare, infatti, che la ‘Metropolis Onlus’ sia disponibile ad avanzare proposte migliorative sul piano occupazionale, e a rendere disponibile e di libera consultazione il piano industriale di rilancio delle Opere Don Uva”. L’interessa tardivo, dicono dalla struttura, “è stato determinato dalla scarsa pubblicità della procedura: non potevamo controllare ogni giorno il sito dell’amministrazione straordinaria per essere aggiornati”. In ogni caso, la formulazione del presunto interesse sarebbe irrituale e per questo potrebbe essere valutata negativamente.

