Ricorre oggi la giornata del Ricordo dei martiri delle Foibe e dell’esodo degli Italiani da Fiume, dall’Istria e dalla Dalmazia durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra. Comune e Prefettura di Foggia per l’occasione, hanno commemorato questa mattina, le vittime degli eccidi, prima in Piazza Martiri Triestini, e poi, nell’Auditorium Santa Chiara. I massacri delle foibe, avvennero ad opera dei Comitati popolari di liberazione. Il nome deriva dai grandi inghiottitoi carsici dove furono gettati molti dei corpi delle vittime, che nella Venezia Giulia sono chiamati, appunto, foibe.
Il sindaco di Foggia Franco Landella, insieme al Prefetto Maria Tirone, e alla presenza delle autorità civili, religiose e militari, ha deposto una corona di fiori davanti al monumento ai Martiri delle Foibe. Hanno assistito alla cerimonia anche gli studenti di alcune classi delle scuole secondarie di secondo grado di Foggia, e l’Associazione Nazionale Bersaglieri.
L’evento, organizzato da Palazzo di Città, in collaborazione con la Prefettura, l’Ufficio Scolastico Regionale-Ambito territoriale di Foggia e l’IISS “Lanza-Perugini” di Foggia, è proseguito nell’Auditorium di via Arpi, con la proiezione di un breve documentario tratto dal programma della Rai, “La storia siamo noi”, che porta la testimonianza di un sopravvissuto alle foibe, Graziano Udovisi. “Certe cose forse, è meglio non ricordarle. Ricordo che un uomo grande e grosso ci portava in una stanza, ci faceva correre da una parete all’altra con la testa bassa, ci ordinavano di sbattere il capo al muro, fino a svenire. Venivamo richiamati con secchi d’acqua rovesciati addosso. Ci portarono fuori l’ex caserma per qualche chilometro lontano, le spine e le punte aguzze dei sassi penetravano nelle piante dei piedi” – racconta il testimone dei crudeli eccidi.
Per quasi cinquant’anni il silenzio della storiografia e della classe politica ha avvolto la vicenda degli italiani uccisi nelle foibe istriane. Con la Legge 92 del 30 marzo 2004 in Italia, è stato istituito nella giornata del 10 febbraio di ogni anno il “Giorno del Ricordo”, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Lo stesso provvedimento legislativo ha anche istituito una specifica medaglia commemorativa destinata ai congiunti delle vittime.
La manifestazione di commemorazione è proseguita con l’esibizione del coro del Liceo “Lanza-Perugini” diretto dal Maestro Giulia Panettieri, due balletti dedicati al tema eseguiti dalle studentesse del Liceo “Lanza” e la lettura – ad opera di studenti del liceo classico e dell’attore Michele D’Errico – di brani delle memorie di chi fu vittima di quelle drammatiche vicende storiche, accompagnato dall’animazione scenica della Compagnia Teatrale degli In…certi. A seguire il coro del Liceo Classico “Vincenzo Lanza” di Foggia; formato da docenti ed alunni, ha eseguito i brani “The Time Love”, tratto dal film “Nuovo Cinema Paradiso” e “Va’ pensiero”, tratto dal “Nabucco” di Giuseppe Verdi.
Presenti all’iniziativa “Il giorno del Ricordo” gli assessori comunali Claudia Lioia e Anna Paola Giuliani, il dottore Giuseppe Maffei della Prefettura, il provveditore Maria Aida Episcopo e la Lucia Onorati dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Giuseppe Trecca, Dirigente scolastico del Liceo Classico “Lanza” e del Liceo Artistico “Perugini”, Mariolina Cicerale, docente a cui è stata affidata la direzione artistica, e Luigi Iacomino, che ha curato l’allestimento della mostra fotografica, documentale e modellistica che sarà sistemata nell’Auditorium.






