Continua senza sosta l’attività di controllo ai demolitori della Provincia di Foggia coordinata dal Dirigente il Compartimento Polizia Ferroviaria di Bari, Giancarlo Conticchio, in sinergia con la questura di Foggia. Il tutto sempre sulla scia delle indagini volte a debellare il traffico illecito di cavi di rame e altro materiale ferroviario in esercizio che si registrano nella tratta Apricena-Lesina, con ripercussioni gravi nella regolarità della circolazione ferroviaria. Proprio ieri mattina, intorno alle 11.15, agenti della Polizia Ferroviaria di Foggia e del Reparto Prevenzione Crimine di Lecce, hanno inferto un ulteriore colpo ai trafficanti di rottamai e materiale ferroso detenuti illecitamente.
Gli operatori, infatti, giunti presso un sito ubicato sulla SS 89, nel corso del controllo, ispezionando una vasta area in uso a una ditta, hanno trovato in sette cassoni di plastica, posizionati all’interno del capannone, circa 8.000 chili di rifiuti di batterie per auto illecitamente detenute dal titolare che non ha saputo dare spiegazioni sul legittimo possesso. Pertanto, quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.
Sempre nella stessa mattinata, nel corso di ulteriori controlli effettuati presso altri siti analoghi, in uno di questi, sebbene in regola con le normative in materia, è stato denunciato a piede libero, M.P., un avventore del luogo, di 58 anni, responsabile dei reati di resistenze e minacce a pubblico ufficiale, nonché rifiuto di fornire le proprie generalità. Alla luce di quanto operato, L.L., quarantenne della provincia di Foggia, titolare del suddetto sito di raccolta di materiale ferroso, con precedenti di polizia, è stato denunciato in stato di libertà per reati ambientali. L’esito positivo anche di questa operazione ha messo in luce l’efficace sinergia delle Forze di Polizia intervenute.

