Assolti per non aver commesso il fatto. La Corte d’Assise di Lanciano ha scagionato con formula piena Nicola Mirko Cortinove, 42 anni, e Leonardo Marinelli, 29, accusati di sequestro di persona a scopo di estorsione ai danni di F.B., un ventinovenne di San Salvo. Le indagini furono coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia dell’Aquila. Secondo gli inquirenti, i due avrebbero costretto il giovane sansalvese a seguirli fino ad Apricena e lo avrebbero rinchiuso in un capannone dal quale, dopo cinque giorni, il ragazzo sarebbe riuscito a fuggire.
Oggi, in Corte d’Assise, si è svolta l’ultima udienza: il procuratore distrettuale antimafia, Lucia Picardi, ha chiesto la condanna a 28 anni per Marinelli e a 25 per Cortinove. La difesa, rappresentata dagli avvocati Antonello Cerella e Giuseppe Casale, ha formulato, invece, una richiesta di assoluzione.
Alle 16.20, dopo oltre due ore di camera di consiglio, alla quale hanno preso parte i due giudici togati (presidente Valente e giudice a latere Belli) e i 6 giudici popolari, il verdetto: assolti entrambi gli imputati perché il fatto non sussiste.


Gli infilate il cilindretto dove vi dico io e fate brillare la miccia:
questo stato è troppo debole per essere muro abbastanza alto ed argine a tutta questa monnezza inumana che va eliminata, spazzata via.