I carabinieri della Compagnia di Foggia, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e in particolare quelli rivolti a prevenire e reprimere le truffe ai danni dei cittadini, hanno tratto in arresto Giovanni Spicuzza, classe ’67 originario di Noto (provincia di Siracusa), per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
A seguito di alcune telefonate giunte al 112 che segnalavano il tentativo del conducente di una Golf scura di mettere a segno la famigerata “truffa dello specchietto”, la pattuglia della Radiomobile ha notato la macchina segnalata in via Smaldone tentando subito di fermarla, ma il conducente ha accelerato improvvisamente cercando di far perdere le proprie tracce.
Dopo un lungo inseguimento, la macchina è stata finalmente bloccata sulla SS 16 e Spicuzza dichiarato in arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale evitando così che l’uomo potesse continuare nel suo tentativo di truffare ignari automobilisti.
La truffa dello specchietto è la truffa più utilizzata sulle strade per spillare euro agli automobilisti inducendoli a pagare una somma per riparare il danno causato all’auto del truffatore, anche se in realtà la rottura delle specchietto non è mai avvenuta.
Si tratta di un trucco molto semplice che consiste nel far credere all’automobilista che la sua macchina, abbia involontariamente urtato il retrovisore dell’auto di chi sta mettendo in atto la truffa.
La vittime della truffa sentirà il rumore di un colpo secco molto forte sulla propria carrozzeria, di solito sulla fiancata, (provocato in realtà da una pallina, un bastone, ecc…) dando l’illusione di un urto immediato. Successivamente gli verrà chiesto di saldare il danno in contanti, senza attivare l’assicurazione, inducendo così l’automobilista a pagare subito pur di non vedere aumentare il premio assicurativo.
