Torna finalmente a casa, in provincia di Foggia, la stele daunia. Il reperto, simbolo della civiltà di Capitanata, è stato battuto all’asta nel pomeriggio di oggi a Londra alla cifra di 2200 sterline (circa 2540 euro). Una cifra raccolta per metà dalla Fondazione Apulia Felix, presieduta da Giuliano Volpe. La stele, caratteristico monumento funebre, torna nella sua terra grazie alla gente della sua terra. Attraverso una raccolta fondi partita dal basso, sui social network, e che ha trovato l’adesione anche di molti giovani. Dopo la chiusura dell’asta, Volpe ha annunciato la lieta novella sui social: “Evviva! La stele torna a casa!” Poi ha aggiunto: “L’asta si è chiusa con la nostra offerta di 2200 sterline (pari a 2.540 euro)”. L’ex rettore dell’UniFg ha anche pubblicato la lista dei donatori: “Avevamo promesso massima trasparenza e noi le promesse le manteniamo. Abbiamo raccolto finora 1.586 euro con 37 donatori (da un minimo di 1 euro a un massimo di 300). Ora la raccolta deve continuare. Ci sono le spese dei diritti della casa d’asta (la Bertolami che ha messo la stele in vendita, ndr) e quelle di spedizione (700-800 euro). La Fondazione coprirà la quota restante”.

Quella appena acquistata è solo una delle tante stele daunie e non è certo uno dei pezzi più pregiati. “Nei musei e nei magazzini ce ne sono molte – si legge sulla pagina Facebook dedicata alle donazioni -, e sappiamo bene che sul mercato antiquario ci sono migliaia di oggetti archeologici provenienti dalla Daunia, frutto dello scavo clandestino e del commercio illegale. Abbiamo anche allertato, d’intesa con la Soprintendenza ABAP Foggia-BAT, il Nucleo dei Carabinieri NTP per verificare se nella loro banca dati di pezzi trafugati compaia anche questa stele e attendiamo notizie in proposito”.

