Affondo dell’europarlamentare Elena Gentile sulla sanità. Nel mirino Michele Emiliano, governatore della Regione Puglia ma anche assessore al ramo. Sul tavolo il caso Vieste: “Emiliano – commenta la Gentile – non ha trovato di meglio da dire, per tranquillizzare il sindaco della città ed i suoi cittadini, che annunciare un impegno che non potrà mantenere. A seguito dell’approvazione del Piano di riordino ospedaliero e del Piano operativo, tutti i punti di primo intervento cesseranno di operare e saranno sostituiti da postazioni del 118.
E se questa previsione rientra tra le prescrizioni del D.M.70/2015 è anche vero che lo stresso decreto ministeriale prevede in territori come quello del Gargano e quindi della città di Vieste la possibilità di realizzare ospedali di comunità, dotati persino di posti letto e dei servizi di diagnosi e cura.
Così come opportunamente previsto per il presidio di Lucera a cui fa riferimento la popolazione dei Monti Dauni”.
Secondo Elena Gentile, “il candidato Emiliano continua a non considerare coerentemente con quanto da lui stesso previsto in atti ufficiali della Giunta Regionale che il Gargano, con i suoi agglomerati urbani, è stato classificato come “area interna” e quindi come territorio deprivato votato ad essere sede di ospedale di comunità. Comprendiamo le ragioni di Emiliano che è alla caccia di consensi, non comprendiamo, invece, il silenzio ossequioso del sindaco della Città di Vieste che si accontenta di ospitare qualche manifestazione sportiva e non difende i suoi cittadini dalle mortificazioni subite nel recentissimo passato.
“Ora – conclude l’europarlamentare – ci attendiamo l’annuncio di ‘soluzioni miracolose’ anche per rispondere alla condanna a morte del porto turistico della città di mare più visitata della Puglia”.

