Tra nervi tesi e riposizionamenti, l’Udc di Capitanata prova a riorganizzarsi. A Foggia i primi mal di pancia arrivano dal commissario Massimiliano Di Fonso. “Se Angelo e Napoleone Cera credono che l’Udc sia il proprio comitato elettorale o il partito di famiglia si sbagliano di grosso! – ha dichiarato – Sin dall’insediamento del sottoscritto in qualità di commissario cittadino, la segreteria cittadina ha cercato di avviare iniziative politiche per rilanciare il partito e dare una identità all’Udc di Foggia, ma a quanto pare i Cera snobbano la città di Foggia, favorendo solo e soltanto una parte della provincia. Non si può lavorare in questo modo, senza una prospettiva politica in capitanata e soprattutto nella città di Foggia, dove papà Cera ha raccolto consensi prima alle elezioni comunali e successivamente alla elezione del figlio Napoleone che a Foggia ha ottenuto circa 850 voti che hanno permesso alla stesso di sedere in consiglio regionale. Se pensano di utilizzare la città di Foggia solo in periodo elettorale, e riaprire il partito qualche mese prima delle elezioni commettono il più grande errore della loro carriera politica. Non siamo entrati nell’Udc per farci palleggiare dai Cera, e ne tanto meno fare il loro gioco, tenendo fermo il partito e riaprendolo solo nella stagione elettorale. Il gruppo della segreteria cittadina ha portato alle ultime comunali 1431 consensi e determinato la elezione di Napoleone Cera che a distanza di due anni dal suo insediamento, non ha dato risposte in termini politici e deluso le aspettative di tutti, in particolare dei foggiani che lo hanno votato e che hanno avuto il piacere di vederlo solo a manifestazioni o convegni. Non è questo il consigliere regionale che si aspettava la segreteria cittadina, assente e mai raggiungibile, ma onnipresente sulla stampa per i soliti comunicati stampa. Noi intendiamo andare avanti dando una nuova identità all’Udc, sempre troppo legata al nome dei Cera, quando invece ci sono dirigenti che continuano a lavorare in un partito che ci auguriamo presto possa avere le opportunità per rilanciarsi. Se invece si vorrà continuare con la linea della famiglia Cera ostacolando iniziative e progetti politici accentrando il partito solo ed esclusivamente sulle loro posizioni, non ci sarà altro che difendere la propria posizione in questo partito, d’altronde se si sono raccolte mille tessere su Foggia qualcosa significherà pure”.
Intanto, il partito si rinnova a Monte Sant’Angelo in vista delle amministrative. La sezione cittadina è composta dal commissario Pasquale Lauriola e dal suo vice, Fabio Lauriola, mentre la presidenza è stata affidata a Giovanni Bisceglie.
“Abbiamo dato nuove prospettive al partito ma senza rinnegare le esperienze positive del passato. A Monte sant’Angelo si è aperta una nuova fase che andrà consolidata e allargata a tutta la Capitanata per costruire un partito vicino alla gente, capace di rappresentare le esigenze delle comunità locali e garantire opportunità di sviluppo sociale ed economico», ha evidenziato Napoleone Cera, presidente del Gruppo Popolari della Regione Puglia, che ha sottolineato «dopo quasi due anni di forzato silenzio, la politica a Monte sant’Angelo torna ad animarsi con prospettive aggregative e propositive e con la volontà di recuperare il tempo perduto. Occorre pertanto elaborare una proposta articolata su basi diverse rispetto al passato per non cadere negli errori commessi. L’UdC, anche grazie al rinnovato direttivo sezionale, è pronta a fare la sua parte e a farsi portatrice di un progetto politico indirizzato a rappresentare le forze più sane e produttive della città di Monte sant’Angelo”.

