
Sindaci sotto tiro in provincia di Foggia. Dopo Franco Tavaglione a Peschici, ecco un atto intimidatorio ai danni di Nicola Pinto, primo cittadino di Rodi Garganico. Ieri sera una bomba carta è esplosa nei pressi della sua abitazione. Erano da poco passate le 23 quando il boato ha letteralmente spaventato mezza cittadina. Pinto era in casa con la moglie al momento dell’esplosione. Ricordiamo che proprio a Rodi si andrà a votare il prossimo 11 giugno ma Pinto non sarà in corsa per le elezioni. I consiglieri di maggioranza di Rodi hanno scritto al prefetto di Foggia e hanno esposto un manifesto nel paese con su scritto: “Un nuovo atto vigliacco è avvenuto ieri sera nei pressi dell’abitazione del sindaco Nicola Pinto. Da 5 anni si stanno verificando gesti ignobili. Non bastava bruciare o tagliare le ruote delle macchine, profanare tombe di famiglia. Ora un nuovo gesto ignobile. E ci auguriamo che ci sia qualche colpevole, che chi ha visto parli in modo da consegnare i responsabili alla giustizia”.
