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Home » Recuperata necropoli in provincia di Foggia, i risultati esposti in via Arpi

Recuperata necropoli in provincia di Foggia, i risultati esposti in via Arpi

Di Redazione
21 Febbraio 2018
in Cultura&Società
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S’intitola “Dalla terra al museo”, la mostra archeologica inaugurata ieri pomeriggio, presso il Museo del Territorio di Foggia. A pochi mesi dalla conclusione dell’intervento di scavo archeologico, effettuato nel 2016 nel territorio di Pietramontecorvino in località Masseria Romano,  nei locali di via Arpi sono stati esposti i materiali e i risultati del recupero di una necropoli di tombe funerarie “alla cappuccina” databili tra l’età  Tardoantica e l’Altomedievale (IV-VII sec. d.C.). 

L’evento culturale, nato dalla volontà della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, in collaborazione con le Università di Foggia e del Salento e dei Comuni di Pietramontecorvino e Troia, rientra nella programmazione del progetto “Al Museo in tutti i Sensi” promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù. L’iniziativa si avvale anche del sostegno della Regione Puglia Assessorato alla Industria Turistica, Economia della Cultura e Valorizzazione Territoriale, della Provincia di Foggia e della Società Consortile Promodaunia che supportano il progetto in tutte le sue fasi.

Continua, quindi, l’attività di promozione sociale del Museo del Territorio di Foggia e la sua capacità di favorire la conoscenza, rispondendo alle nuove modalità di produzione e trasmissione della stessa. Un appuntamento significativo ed interessante che apre le porte al dialogo, allo studio e alla ricerca scientifica, e che offre la possibilità di approfondire la conoscenza delle civiltà del passato del nostro territorio, sottolineando l’attivo e coeso lavoro dei partner impegnati nel progetto, in particolare l’associazione Mira e il Laboratorio di Restauro SABAP-FG e la Claudio Grenzi sas.  Con l’occasione è stato anche illustrato un analogo intervento di recupero svolto nel 2015 in agro di Troia in località Perazzone, dove era localizzata la stazione di Ad Pirum lungo la via Traiana, che ha portato alla luce anche un’altra necropoli della stessa tipologia e cronologia. Nella tomba n°5 ad esempio è possibile vedere i chiodi  in ferro individuati nei resti di un piede umano di sesso maschile. Accanto invece, due anelli di bronzo ritrovati ad una falange della mano destra di un corpo femminile di giovane età. 

Dopo appena un mese dalla riattivazione del Museo del Territorio continuano  i lavori di allestimento e valorizzazione. Più di 1000 alunni provenienti dagli Istituti Superiori delle scuole di tutta la Provincia hanno ammirato la collezione espositiva e partecipato ai percorsi laboratoriali su Archeologia, Arte e Antropologia curati dalle esperte di didattica museale dell’Aps Mira.

“Spero che la Provincia continui ad essere il faro di queste istituzioni”- ha detto Giovanni Dattoli responsabile del Sistema Museale della Provincia di Foggia -. Soddisfazione e orgoglio espressi anche dagli altri partner che sponsorizzano l’iniziativa, a partire da Simonetta Bonomi Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, Raimondo Giallella, sindaco di Pietramontecorvino, Fausto Aquilino assessore alla Cultura del Comune di Troia e Italo Muntoni Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Barletta-Andria-Trani e Foggia. 

Le indagini archeologiche compiute in località Masseria Romano, a circa 6 chilometri a nord dal centro abitato, si collocano nell’ambito della creazione di un impianto mini eolico. L’intervento di scavo d’emergenza, finanziato da Geatecno Srl di Modugno, si è reso necessario a seguito della scoperta di alcune tombe, in parte danneggiate dallo scavo praticato con i mezzi meccanici per l’alloggiamento del plinto per un aerogeneratore. 

Da una preliminare analisi sono stati riconosciuti in totale 28 individui inumati. Solo in tre casi non è stata necessaria la riapertura delle tombe. In tutti gli altri casi invece sono stati ritrovati all’interno un numero minimo di due individui e un massimo di quattro.

Tags: FoggiaMuseo del TerritorioPietramontecorvinoVia Arpi
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