Nell’ambito dell’operazione denominata “Carne No-Strana”, 80 uomini del Comando Gruppo Carabinieri Forestale di Foggia sono stati impegnati per svolgere controlli nel settore agroalimentare ed in particolare la verifica della tracciabilità ed etichettatura delle carni bovine, suine ed ovi-caprine. La provenienza della carne che ogni giorno finisce nelle nostre tavole è di fondamentale importanza e l’unico modo per conoscere luogo di nascita, allevamento e macellazione delle carni esposte in vendita sono le informazioni obbligatorie da dare al consumatore finale che i punti vendita devono esporre nell’apposita etichetta rispettando la normativa Europea e nazionale (Reg. CE n. 1760/2000, D.M. 876, L. 109/92).
Durante l’operazione, svolta nei principali centri della provincia (Foggia, San Severo, Lucera, Cerignola, San Giovanni e Manfredonia), sono state controllate 105 macellerie riscontrando irregolarità nel 40% dei casi che ha portato ad elevare 35 sanzioni amministrative per un importo di 65.000 euro complessivi e al sequestro di circa 20 chili di carne. Tra le infrazioni più frequenti la mancata esposizione delle indicazioni obbligatorie relative alla provenienza delle carni bovine, la mancanza di sistemi di tracciabilità dei prodotti esposti in vendita, omissioni e/o indicazioni errate nelle etichettature. Frequente la dicitura di carne di “vitello” quando invece si trattava di carne di “bovino adulto”.
Nell’ambito dell’operazione è stato scoperto anche un giro di macellazione clandestina che ha portato al sequestro e distruzione di diverse carcasse di ovicaprini macellati e n. 15 capi di agnello sprovvisti di marchio di tracciabilità pronti per la macellazione, denunciata n. 1 persone alla Procura della Repubblica. Con l’operazione “Carne No-Strana” prosegue la capillare e incisiva azione di controllo del Gruppo Carabinieri Forestale di Foggia nell’ambito della sicurezza agroalimentare.

