Assolti perchè il fatto non sussiste. Questa la decisione del Tribunale di Foggia che oggi ha emesso la sentenza relativa al processo “Fortore”, riguardante la realizzazione di varie centrali eoliche industriali in agro di Rocchetta Sant’Antonio e Biccari. Aree che – secondo l’accusa – sarebbero di primaria importanza per rapaci a rischio come il Nibbio reale, tra cui una IBA (Important Birds Area, equiparate alle ZPS dalla giurisprudenza comunitaria). Nel procedimento penale, partito nel 2015, e scaturito da vari esposti dell’associazione ambientalista LIPU negli anni precedenti, erano contestati, ad amministratori pubblici e rappresentanti della holding “Fortore Energia”, i reati di abuso d’ufficio per i primi e di abuso edilizio per i secondi, per aver realizzato impianti eolici violando le normative di settore.

Perché il fatto non sussiste, sono stati assolti Angelantonio Mastropietro, Maria Denise Decembrino e Fedele Antonio Luisi. Assolti anche Antonio Salandra e Michele Ferringo perchè il fatto non costituisce reato. Soddisfatto il legale degli imputati, l’avvocato Michele Vaira che ha parlato di “farsa finita”.
Nel processo, oltre alla LIPU, si erano costituiti parte civile anche la Regione Puglia, il GSE (Gestore dei Servizi Elettrici), deputato alla erogazione degli incentivi e quindi a tutela degli interessi economici dello Stato e il dr. Tilli, cittadino di Biccari, in luogo dell’amministrazione comunale, non costituitasi analogamente a quella di Rocchetta Sant’Antonio.

